Rischio idraulico, oltre 11 milioni per interventi nel Livornese

I finanziamenti della Protezione civile serviranno alla sistemazione dei corsi d'acqua, alla ricostruzione di alcuni ponti e alla realizzazione di un nuovo raccordo stradale

LIVORNO – Oltre 11 milioni di euro per ridurre il rischio idraulico e mettere in sicurezza corsi d’acqua, ponti e infrastrutture del territorio livornese. Sono le risorse destinate alla provincia di Livorno nell’ambito di un programma di finanziamenti del Dipartimento nazionale della Protezione civile, che mette complessivamente a disposizione 121 milioni di euro per interventi nelle province toscane interessate dagli eccezionali eventi meteorologici dell’autunno 2023.

Il piano riguarda i territori di Livorno e Collesalvetti e punta a intervenire sulle principali criticità idrauliche, attraverso la sistemazione degli alvei, l’adeguamento dei ponti e la realizzazione di opere destinate a migliorare la capacità di deflusso delle acque. Tra le aree interessate figurano i bacini del Rio Maggiore e del Rio Ardenza, già segnati dalle conseguenze della tragica alluvione del 2017.

La quota più consistente dei finanziamenti riguarda il Rio Maggiore, con due interventi per un totale di 6 milioni e 450mila euro. Il primo, da 5 milioni, prevede la demolizione e ricostruzione dei ponti della strada provinciale della Valle Benedetta, insieme alla sistemazione dell’alveo. Il secondo, da 1 milione e 450mila euro, interessa invece il ponte di via dei Pelaghi, che sarà demolito, e comprende l’adeguamento del tratto a monte e il rafforzamento degli argini.

Altri 3,4 milioni di euro sono destinati al Rio Ardenza e ai suoi principali affluenti, con opere di sistemazione idraulica che comprendono interventi sull’affluente e sul ponte del Fosso del Molino. Sempre sul Fosso del Molino è prevista la demolizione e ricostruzione del ponte di via di Monterotondo, per un investimento di 800mila euro.

Il programma comprende inoltre 700mila euro per la realizzazione di un nuovo raccordo stradale in prosecuzione di via Peppino Impastato, nel comune di Livorno.

A sottolineare l’importanza dei finanziamenti è il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, che richiama la necessità di intervenire sulle fragilità del territorio attraverso opere strutturali.

“Concentriamo queste nuove risorse che arrivano sul territorio livornese per intervenire sulle maggiori fragilità, alle quali la Regione sta destinando le proprie energie ormai da anni, per realizzare opere decisive per una maggiore sicurezza”, ha dichiarato Dika.

Il sottosegretario ha inoltre ricordato come il rischio idraulico rappresenti una questione particolarmente delicata per Livorno, anche alla luce degli eventi del passato. “Parlando del Rio Maggiore e del Rio Ardenza ancor prima dell’emergenza del 2023 non possiamo dimenticare la tragica alluvione del 2017”, ha sottolineato.

“Ecco perché andiamo avanti con la prevenzione, che resta la strada da percorrere per tutelare comunità, attività economiche e patrimonio pubblico di fronte agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici”, ha concluso Dika.

Gli interventi finanziati si inseriscono così nel percorso di riduzione del rischio idraulico del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza delle infrastrutture e limitare le conseguenze di eventuali eventi meteorologici estremi.

© Riproduzione riservata

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