LIVORNO – Il porto prepara un altro anno di forte traffico per le crociere.
Per il 2027 sono previsti 425 scali e un movimento compreso tra 820mila e 830mila passeggeri, secondo le stime illustrate dal presidente di Porto di Livorno 2000 Matteo Savelli durante l’Italian Cruise Day.
I numeri migliorerebbero ulteriormente quelli attesi per il 2026. Entro la fine di quest’anno Livorno dovrebbe infatti raggiungere 421 scali e circa 815mila crocieristi. Al 30 settembre erano già stati registrati 333 approdi e 669.146 passeggeri. Nel 2025 gli scali erano stati 369, con 778.368 passeggeri: il confronto evidenzia quindi una crescita progressiva sia del numero delle navi sia dei flussi movimentati dal terminal livornese.
Ma la questione centrale non riguarda soltanto i numeri.
Secondo i dati illustrati durante il forum, circa il 29% dei crocieristi che sbarcano a Livorno sceglie di visitare autonomamente la città, mentre l’impatto economico complessivo del comparto viene stimato intorno ai 20 milioni di euro all’anno, considerando spesa dei passeggeri, equipaggi e servizi utilizzati dalle compagnie.
Per Livorno la sfida resta quindi trasformare la crescita degli approdi in una maggiore ricaduta sul territorio. Con oltre 800mila crocieristi l’anno, anche una variazione limitata nella quota di passeggeri che decide di restare in città può tradursi in migliaia di visitatori in più per negozi, ristoranti, mercati, musei e servizi turistici.
Il 2027 si annuncia dunque come un altro anno di consolidamento per lo scalo labronico: 425 navi previste e fino a 830mila passeggeri, con il porto sempre più centrale nel sistema crocieristico italiano.


