LIVORNO – Le gare si faranno, ma il Comune ha scelto di utilizzare quasi tutto il tempo disponibile.
È quanto emerge dalla riunione convocata al Cisternino di Città, dove amministrazione, tecnici, concessionari, sindacati e associazioni di categoria hanno fatto il punto sul futuro degli stabilimenti balneari cittadini.
Gli undici stabilimenti di Livorno e Quercianella, corrispondenti a dodici concessioni complessive, saranno messi a gara. L’ipotesi iniziale di partire entro la fine del 2026 è però stata accantonata. L’assessora Viola Ferroni ha spiegato che, considerato il nuovo rinvio del bando-tipo nazionale, il Comune utilizzerà il margine previsto dalla legge: “Visto che la legge dà tempo ai Comuni fino al 30 giugno per avviare le procedure, mi sento di dire ci prenderemo tutto questo tempo”.
La conseguenza è chiara: gli attuali concessionari resteranno con ogni probabilità alla guida degli stabilimenti per tutta l’estate 2027, mentre le nuove concessioni saranno assegnate definitivamente dopo la stagione balneare.
Le tre tappe indicate dal Comune
Prima dei bandi dovranno essere completati tre passaggi: la richiesta formale all’Agenzia del Demanio, le relazioni di conformità urbanistica ed edilizia degli stabilimenti e la quantificazione degli eventuali indennizzi, con il coinvolgimento dell’Ordine dei commercialisti. Il Comune ha inoltre anticipato alcuni criteri che intende valorizzare nelle gare: accessibilità, qualità dei servizi e tutela dell’occupazione, con clausole sociali a protezione dei lavoratori.
Altri Comuni partono prima
Il confronto con la Versilia evidenzia la presenza di calendari diversi. Pietrasanta punta ad avviare le gare entro il 30 novembre di quest’anno, Camaiore entro la fine dell’anno e Forte dei Marmi entro marzo 2027. Livorno, invece, ha scelto di mantenere come orizzonte il termine del 30 giugno 2027.
Il termine è massimo, non obbligatorio
Sul punto il Consiglio di Stato ha già chiarito che i termini del 2027 hanno carattere massimo e acceleratorio, non rappresentano cioè una data da attendere necessariamente. Le amministrazioni possono concludere le procedure prima. Da capire, dunque, perché il Comune di Livorno ha effettuato la legittima scelta di attendere fino quasi al limite massimo quando altri Comuni toscani hanno scelto di partire diversi mesi prima.
Estate 2027 ancora agli attuali gestori
Se il calendario indicato sarà confermato, la stagione 2027 resterà sostanzialmente nelle mani degli attuali concessionari. Il Comune prevede infatti una prima aggiudicazione, le verifiche successive e poi il passaggio definitivo ai nuovi concessionari alla fine dell’estate. Per i cosiddetti moletti e per le associazioni nautiche senza scopo di lucro il percorso sarà invece diverso, con procedure comparative più semplici e separate da quelle previste per gli stabilimenti balneari.
Il punto, quindi, non è più se le gare si faranno. Il punto è quando. Livorno ha scelto di arrivare fino a giugno 2027. Altri Comuni toscani hanno deciso di partire prima. Ed è su questa differenza di tempi che si apre adesso il confronto.


