PIOMBINO – L’Arpat ha fatto chiarezza sull’origine dei misteriosi granuli bianchi avvistati sulle spiagge della costa toscana, tra Rimigliano, Baratti, il golfo di Follonica e l’Isola d’Elba.
Le analisi chimiche e le osservazioni al microscopio condotte in collaborazione con i botanici dell’università di Siena hanno confermato che si tratta di ammassi di lenticchie d’acqua, in particolare della specie Lemna gibba e Lemna polyrrhiza, piccole piante acquatiche tipiche degli ambienti dolci che presentano una componente polisaccaridica vegetale.
Queste piantine, comparse in grandi quantità durante la fine dell’estate 2026 in vari corsi d’acqua d’Europa e d’Italia come il Po, il Reno e lo stesso Arno (dove sono state segnalate a metà settembre e nei giorni scorsi anche a Pisa), sono giunte in mare a causa delle correnti e dei venti.
Il trasporto in ambiente marino e il conseguente processo di deperimento hanno provocato la degradazione della clorofilla, facendo perdere alle piante il loro caratteristico colore verde brillante e facendole sbiancare fino ad assumere l’aspetto osservato sugli arenili della Toscana centro-meridionale. Il fenomeno è stato probabilmente innescato dalle eccezionali condizioni meteoclimatiche estive, che hanno determinato un innalzamento delle temperature delle acque dolci e marine.


