LIVORNO – Ascolto e confronto, Giovani Democratici e Italia Viva Giovani in visita al carcere di Livorno.
Lunedì (28 settembre) i Giovani Democratici della Toscana entreranno nell’istituto penitenziario Le Sughere di Livorno, come nono appuntamento di un percorso di ascolto e confronto dal titolo: Dimenticat3, che attraversa le carceri della Toscana. Un viaggio dentro gli istituti penitenziari della regione, accanto alle associazioni, agli operatori, ai volontari e a tutte le realtà che ogni giorno vivono e lavorano nel sistema carcerario, con l’obiettivo di costruire una proposta per un nuovo modello penitenziario.
Entrare in carcere significa, per i Giovani Democratici, scegliere di guardare da vicino una realtà che troppo spesso rimane ai margini del dibattito pubblico, ascoltando le voci di chi ogni giorno affronta le difficoltà di un sistema che oggi mostra profonde fragilità e che non riesce a garantire la dignità delle persone detenute, la tutela della salute, condizioni di vita adeguate e percorsi efficaci di reinserimento.
Il percorso dei Gd Toscana nasce dalla consapevolezza che il carcere non può essere affrontato soltanto attraverso la logica dell’emergenza. Sovraffollamento, carenza di personale, difficoltà nell’accesso alle cure e ai percorsi di formazione e lavoro, insieme alla crescente attenzione necessaria sul tema della salute mentale, sono problemi strutturali che richiedono una visione nuova. Un sistema penitenziario efficace deve essere capace di tenere insieme sicurezza e dignità, responsabilità e rieducazione, pena e possibilità concreta di reinserimento nella società.
Il percorso Dimenticat3 vede i Giovani Democratici della Toscana accompagnati, tappa dopo tappa, dalle altre forze politiche del centrosinistra, in un cammino condiviso di ascolto e proposta sul sistema penitenziario. Nella tappa livornese parteciperanno anche i Giovani di Italia Viva Toscana, a conferma di un impegno che unisce le diverse anime del centrosinistra.
“Dimenticatə. Un percorso nelle carceri toscane per conoscere il sistema penitenziario e costruire una giustizia umana nasce dalla convinzione che per cambiare davvero il sistema sia necessario prima di tutto conoscerlo e ascoltare chi lo vive ogni giorno. Per questo abbiamo scelto di entrare negli istituti penitenziari della Toscana e confrontarci con le persone detenute, gli operatori, gli agenti della polizia penitenziaria, le associazioni e il volontariato, mettendo insieme esperienze e punti di vista diversi. Vogliamo riportare al centro del dibattito pubblico le persone detenute, troppo spesso dimenticate e relegate ai margini della società, perché una pena che esclude e rende invisibili non può dirsi davvero orientata al reinserimento. Il nostro obiettivo è costruire, tappa dopo tappa, una proposta politica per un nuovo modello carcerario, capace di superare un sistema oggi profondamente inadeguato e di dare piena attuazione alla funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione. Al termine del percorso raccoglieremo quanto emerso in un documento che sarà un contributo concreto e uno stimolo per le istituzioni regionali e nazionali. Mettendo a disposizione il lavoro svolto alla coalizione del centro sinistra, come dimostra la partecipazioni di tutte le giovanili regionale alla campagna”, dichiara Bernardo Taddei, segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana.
“Lunedì 28 settembre una delegazione dei Gd e dei Giovani di Italia Viva si recherà in visita al carcere di Livorno per verificare le condizioni dei detenuti e ascoltare gli agenti di polizia penitenziaria. Questa iniziativa, promossa dai Gd e allargata a Italia Viva, dimostra come anche nelle giovanili ci sia una forte collaborazione e confronto sul territorio, in attesa degli appuntamenti dell’anno prossimo”, afferma Giulio Luzzetti, coordinamento Italia Viva Giovani Toscana.
A partecipare all’ingresso nell’istituto penitenziario Le Sughere di Livorno saranno Luca Salvetti, sindaco di Livorno; Alessandro Franchi, consigliere regionale; Mia Diop, vicepresidente della Regione; Bernardo Taddei, segretario regionale dei Gd Toscana; Giulio Luzzetti, coordinamento Italia Viva Giovani Toscana; Lorenzo Midili, consigliere comunale di Livorno; Madalina Golea e Chiara Macchi, segreteria regionale Gd Toscana; Livia Rocchi, studentessa delle scuole superiori.
Quella di Livorno sarà la nona tappa di un percorso che proseguirà negli altri istituti penitenziari della Toscana. Un viaggio per conoscere da vicino il sistema, ascoltare chi lo attraversa e provare, insieme, a immaginare un modello diverso. Perché parlare di carcere significa parlare di sicurezza, di giustizia e, soprattutto, del tipo di società che vogliamo costruire.


