Sanità alle Sughere, approvata all’unanimità la mozione Guarducci

Il Consiglio comunale chiede di rafforzare il personale sanitario del carcere. Guarducci: “Adesso Regione e Asl diano risposte”

LIVORNO – Sanità alle Sughere, il Consiglio comunale di Livorno ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere di Forza Italia Alessandro Guarducci, successivamente sottoscritta anche dalla consigliera Costanza Vaccaro, per chiedere un rafforzamento del personale medico e infermieristico all’interno della casa circondariale. La mozione era inserita all’ordine del giorno della seduta del 16 settembre.

L’atto parte dalle difficoltà legate all’aumento della popolazione detenuta, cresciuta anche dopo il trasferimento a Livorno di persone provenienti dal carcere fiorentino di Sollicciano. Una situazione che ha aumentato le necessità assistenziali all’interno dell’istituto. Già ad agosto il Comune aveva indicato tra le principali criticità delle Sughere il sovraffollamento e l’insufficienza del personale.

Secondo i dati riportati nella mozione, all’interno del carcere sarebbero presenti circa 324 detenuti e 17 infermieri, quattro dei quali impegnati anche nella Casa di reclusione di Gorgona. Il dato complessivo sulle presenze trova riscontro nelle informazioni pubblicate nei giorni successivi al voto, che indicano oltre 320 detenuti nella struttura.

“Esprimo grande soddisfazione per un voto che considero particolarmente significativo – afferma Guarducci – perché dimostra che, quando si porta in Consiglio comunale un problema concreto e si chiede di affrontarlo con serietà, è possibile trovare una convergenza al di là degli schieramenti”.

La mozione impegna sindaco e Giunta a sollecitare gli enti competenti, Regione Toscana e Azienda USL Toscana Nord Ovest, affinché venga effettuata una ricognizione del fabbisogno di personale e venga predisposto un piano straordinario per rafforzare gli organici medici e infermieristici.

“Non possiamo pensare di aumentare la capacità detentiva senza adeguare contemporaneamente le risorse sanitarie – sostiene il consigliere – perché dietro i numeri ci sono persone che hanno diritto a essere curate e operatori sanitari che devono poter lavorare in condizioni sostenibili e sicure”.

La questione della sanità alle Sughere era stata sollevata nelle settimane precedenti anche dopo un incontro con i rappresentanti del sindacato Fials. In quell’occasione erano state segnalate difficoltà nell’assistenza sanitaria, messe in relazione con l’aumento delle presenze nella struttura.

L’atto approvato chiede inoltre un confronto tra Comune, Regione Toscana, Azienda USL Toscana Nord Ovest e direzione della casa circondariale, insieme all’indicazione di tempi definiti per l’eventuale assegnazione del personale ritenuto necessario.

Per Guarducci il voto rappresenta quindi soltanto il primo passaggio. “L’approvazione della mozione è un risultato politico importante, ma sarebbe un errore fermarsi al voto in aula. Adesso comincia la parte più difficile: ottenere risposte concrete e verificare che gli impegni vengano rispettati”.

Sindaco e Giunta, secondo quanto previsto dalla mozione, dovranno riferire al Consiglio comunale entro 30 giorni sulle iniziative intraprese e sulle risposte ricevute dagli enti competenti.

“Non ho presentato questa mozione per ottenere un voto, ma per provare a risolvere un problema”, conclude Guarducci. Il prossimo passaggio sulla sanità alle Sughere sarà quindi verificare quali risposte arriveranno dalla Regione e dall’Azienda sanitaria e se seguiranno interventi sugli organici richiesti dal Consiglio comunale.

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