PORTOFERRAIO – Il Comune di Portoferraio respinge la ricostruzione secondo cui l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci sarebbe stata “sfrattata” dalla stanza utilizzata in Salita Napoleone e sostiene che il rilascio dello spazio sia avvenuto dopo un confronto con il rappresentante dell’associazione. Il locale, sistemato dopo oltre un anno di lavori, è stato destinato all’ISIS Foresi per rispondere anche alle esigenze degli studenti con ridotta mobilità.
La replica arriva dopo l’intervento di Francesco Semeraro, presidente della sezione ANCR di Portoferraio, che aveva denunciato la perdita della sede utilizzata dall’associazione e le condizioni nelle quali sarebbe stato conservato il materiale storico trasferito dalla stanza. Semeraro aveva parlato di documenti, bandiere, divise, fotografie e altri oggetti che, a suo dire, sarebbero stati danneggiati nel magazzino comunale.
Una ricostruzione contestata dall’Amministrazione. Secondo il Comune, nei primi mesi del mandato l’assessore all’Istruzione Lorenza Burelli era stata contattata dalla dirigente dell’ISIS Foresi, Alessandra Rando, per la necessità di trovare uno spazio accessibile agli studenti con difficoltà motorie. La stanza utilizzata dall’ANCR risultava, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, inutilizzata e in condizioni di degrado, con presenza di muffa e polvere.
Il Comune sostiene quindi di aver incontrato Semeraro per spiegare la necessità di restituire il locale alla scuola e afferma che il rappresentante dell’associazione avrebbe accolto la richiesta senza opporsi. In quella sede sarebbe stata prospettata anche la possibilità di utilizzare, previa richiesta, altri spazi comunali per eventuali riunioni. Secondo l’Amministrazione, però, una richiesta di questo tipo non sarebbe successivamente arrivata.
Diversa anche la versione sul materiale dell’associazione. Il Comune riferisce di un sopralluogo effettuato con Semeraro, il responsabile della sezione di Livorno, gli assessori Burelli e Femia e la Polizia municipale. In quell’occasione, sempre secondo la ricostruzione dell’Amministrazione, circa il 90% del materiale sarebbe stato considerato obsoleto e destinato allo smaltimento, mentre la parte restante sarebbe stata trasferita in un magazzino comunale.
La sede ANCR è stata quindi trasformata in uno spazio scolastico. Gli interventi dell’ISIS Foresi sono durati oltre un anno e il locale è ora destinato a diventare un’aula polifunzionale. La dirigente Alessandra Rando ha spiegato che lo spazio potrà essere utilizzato anche dagli studenti con mobilità ridotta, evitando loro gli spostamenti verso la sede del Grigolo. Prima dell’utilizzo stabile, ha precisato, resta da monitorare l’umidità e garantire un’adeguata aerazione.
“È difficile comprendere come si possa sostenere che non si pensi ai giovani quando la destinazione individuata per quella stanza è proprio quella di offrire uno spazio a servizio degli studenti e dell’istruzione”, afferma l’assessore Lorenza Burelli, sottolineando che la decisione sarebbe nata da una necessità concreta della scuola.
Sulla vicenda interviene anche il sindaco Tiziano Nocentini, secondo il quale Semeraro era a conoscenza della futura destinazione del locale. Il primo cittadino respinge inoltre l’interpretazione secondo cui la scelta avrebbe voluto penalizzare l’associazione o cancellarne la memoria.
Rimane aperta la questione di una nuova collocazione per l’ANCR. Il Comune dichiara di essere ancora disponibile a cercare una soluzione.


