LIVORNO – La questione dei locali utilizzati come luoghi di culto islamici torna al centro del confronto politico livornese. A riaprire il dibattito è la Lega, che nelle ultime ore è intervenuta sui propri canali social dopo la bocciatura della mozione presentata in Consiglio comunale dal capogruppo Carlo Ghiozzi.
La presentazione dell’atto è confermata dalla documentazione ufficiale del Comune: nell’ordine del giorno del consiglio comunale del 16 settembre figurava infatti una mozione di Ghiozzi che chiedeva la chiusura dei luoghi di culto islamico ritenuti abusivi dal proponente e l’avvio di un censimento e di controlli sistematici sulle attività di culto non autorizzate. Nel nuovo intervento social, la Lega sostiene che la mozione sia stata respinta dal Partito Democratico e dalle altre forze della maggioranza e torna a chiedere verifiche sulla destinazione urbanistica e amministrativa degli immobili utilizzati per la preghiera.
Il punto sollevato dal Carroccio riguarda in particolare l’eventuale utilizzo come luoghi di culto di locali che, secondo il partito, avrebbero una diversa destinazione.
“Perché per le moschee abusivamente ricavate in fondi non idonei la polizia locale e l’ufficio edilizia privata non vengono fatti intervenire?“, domanda la Lega nel post, utilizzando come termine di paragone un’attività commerciale eventualmente aperta all’interno di un locale privo dei necessari requisiti. Il partito sostiene quindi che le verifiche sul rispetto delle norme urbanistiche debbano essere effettuate indipendentemente dalla natura religiosa dell’attività esercitata.
Il tema richiede tuttavia una distinzione. La libertà religiosa e il rispetto delle norme urbanistiche rappresentano due piani differenti: la mozione presentata da Ghiozzi chiedeva verifiche e, qualora fosse stata confermata l’assenza delle necessarie autorizzazioni, interventi sui locali interessati. La documentazione ufficiale del Comune conferma il contenuto dell’atto, ma non consente di considerare automaticamente accertata l’irregolarità di tutti gli immobili indicati politicamente dalla Lega.
Nel dibattito consiliare le posizioni sono risultate contrapposte. La proposta ha ricevuto il sostegno del centrodestra, mentre maggioranza e opposizioni di sinistra hanno votato contro, contestando anche l’impostazione politica della mozione.
La Lega, nel post pubblicato nelle ultime ore, insiste invece sul principio dell’uniformità dei controlli e chiede all’amministrazione comunale di verificare la situazione degli immobili.
La vicenda è quindi destinata a rimanere sul tavolo politico cittadino: da una parte la richiesta dell’opposizione di centrodestra di intensificare i controlli urbanistici, dall’altra le contestazioni politiche emerse in Consiglio sulla formulazione e sulle conseguenze della proposta.


