Pallacanestro Varese – Libertas Livorno 88-83
PALLACANESTRO VARESE: Alviti, Duke 14, Villa 8, Della Valle 7, Nikolic 10, Librizzi 6, Renfro 12, Kamagate 8, Roby 5, Ladurner 5, Ikangi 8, Masualdo 5. All. Kastritis
LIBERTAS LIVORNO 1947: Lanfranconi ne, Gaeta 3, Graves 4, Valentini 4, Tozzi 8, Piccoli 6, Sakine 9, Penna 14, Cournooh 16, Possamai 4, Vildera 8, Filoni 7. All. Diana
VARESE – Buonissima prestazione della Libertas Livorno 1947 che a Varese sul parquet del Centro Sportivo Campus (teatro di tante battaglie degli amaranto contro la Coelsanus ai tempi della serie B) si arrende solo nel finale alla OpenjobMetis di coach Kastritis al termine di uno scrimmage intenso e ben giocato da entrambe le squadre.
Amaranto ancora privi di Tiby, ma con un Filoni in più rispetto all’amichevole di sabato al PalaDozza contro la Fortitudo. Squadra praticamente al completo, invece quella biancorossa che – conviene ricordarlo – milita in serie A1. È stato un piacere vedere Amedeo Della Valle, amico del compianto presidente Marco Benvenuti.
La partita è stata disputata a porte chiuse, ma il punteggio non è mai stato azzerato come invece accade talvolta nelle partite di precampionato.
La sfida è stata equilibrata per larghi tratti. Varese ha avuto spesso in mano l’inerzia, ma la Libertas non si è mai arresa sospinta da un buonissimo Penna e da Cournooh tornato in grande forma dall’esperienza con l’Italia all’europeo di 3×3 ad Anversa. Intraprendente il giovane Sakine che ha risposto presente alle sollecitazioni di coach Diana che gli ha riservato un buon minutaggio.
Nei primi due quarti non ci sono stati allunghi decisivi tant’è che si è andati all’intervallo lungo sul punteggio di 48 a 43 per i padroni di casa.
Il terzo quarto è stato quello più complicato per la Libertas che non è riuscita a rispondere in maniera costante all’intensità imposta da Varese. Amaranto però, mai domi (è una prerogativa di questa squadra) e sfida mai completamente in ghiacchio per la squadra i Kastritis. Nel finale la rimonta non è riuscita, ma rimane la soddisfazione per una prestazione molto buona contro un’avversaria di categoria superiore.


