CAMPIGLIA MARITTIMA – Salvetti ai giovani amministratori: “Prima di tutto bisogna stare in mezzo alle persone”.
Quali caratteristiche dovrà avere la prossima generazione di sindaci e amministratori locali? Competenze, capacità di utilizzare le nuove tecnologie e una pubblica amministrazione più moderna. Ma, prima ancora, la disponibilità a stare tra le persone.
È il messaggio portato dal sindaco di Livorno Luca Salvetti alla seconda edizione di Sfide di domani, scelte di oggi, il percorso di formazione rivolto ai giovani amministratori toscani organizzato dalla Scuola Alessia Ballini e da Anci Toscana a Campiglia Marittima.
Un appuntamento che ha riunito giovani impegnati nelle amministrazioni locali insieme a sindaci ed esperti per discutere di come stia cambiando il governo delle città.
Salvetti: “Stare in mezzo alle persone”
Nel suo intervento il sindaco di Livorno ha posto l’accento soprattutto sul rapporto diretto tra chi amministra e la comunità.
“Tra i requisiti più importanti che deve avere un giovane amministratore c’è la voglia di stare in mezzo alle persone”, ha spiegato Salvetti, sottolineando come questo aspetto debba essere accompagnato dalle competenze e dalla capacità di affrontare l’amministrazione pubblica in maniera più moderna ed efficiente.
Un’impostazione che riporta al centro una delle questioni più discusse nella politica contemporanea: la distanza tra cittadini e istituzioni.
Social network e strumenti digitali hanno modificato profondamente il modo di comunicare della politica, ma per chi governa una città rimane il confronto quotidiano con problemi molto concreti: sicurezza, viabilità, manutenzione, servizi sociali, casa, scuola e qualità degli spazi pubblici.
La politica locale alla prova dell’intelligenza artificiale
La formazione dei nuovi amministratori, però, guarda anche alle tecnologie che stanno entrando rapidamente negli enti pubblici.
Una parte delle giornate di Campiglia è stata infatti dedicata proprio all’intelligenza artificiale applicata alla Pubblica amministrazione, affrontandone opportunità, rischi e possibili utilizzi nei processi decisionali.
Il programma ha previsto anche un laboratorio dal titolo significativo: “Capire prima di decidere, l’IA come alleata dell’amministratore locale”.
Un tema destinato a diventare sempre più politico. L’intelligenza artificiale potrebbe aiutare gli enti nell’analisi dei dati, nell’organizzazione dei servizi e nella gestione di alcuni procedimenti, ma apre contemporaneamente interrogativi sulla trasparenza delle decisioni, sulla protezione dei dati e sul ruolo che deve continuare ad avere la responsabilità umana.
Sindaci sempre più chiamati a rispondere di tutto
La presidente di Anci Toscana Susanna Cenni ha ricordato come i Comuni rappresentino ormai il primo punto di riferimento dei cittadini anche per questioni che, formalmente, non appartengono alle loro competenze.
È una trasformazione che riguarda direttamente anche Livorno.
Al sindaco e all’amministrazione comunale vengono infatti rivolte quotidianamente richieste che spaziano dalle condizioni delle strade alla sicurezza, dalla sanità alle politiche abitative, fino ai grandi temi economici e occupazionali.
Il Comune diventa così il livello istituzionale più vicino alle persone, ma anche quello sul quale finiscono per concentrarsi aspettative e insoddisfazioni.
La nuova generazione della politica parte dai Comuni
All’incontro è intervenuto anche Francesco Ferrari, sindaco di Piombino e vicepresidente vicario di Anci Toscana, che ha sottolineato la necessità per chi vuole amministrare di affiancare alla passione politica studio e preparazione.
Il tema va oltre gli schieramenti. La politica locale dei prossimi anni dovrà confrontarsi contemporaneamente con trasformazione digitale, crisi climatica, cambiamenti sociali e crescente complessità amministrativa.
La sfida sarà capire se le nuove tecnologie riusciranno realmente a rendere i Comuni più efficienti senza allontanare ulteriormente amministratori e cittadini.
Ed è proprio dal messaggio lanciato da Salvetti che emerge il possibile punto di equilibrio: un’amministrazione sempre più tecnologica, ma una politica che continui a stare in mezzo alle persone.


