Sanità, sindaci della Val di Cornia a confronto: attivato un tavolo sulle strategie socio sanitarie di territorio

La decisione è stata assunta per condividere proposte e strategie finalizzate ad affrontare le criticità legate alla medicina generale

VAL DI CORNIA – Sindache e sindaci della Val di Cornia fanno quadrato attorno ai temi della salute dei propri cittadini, non intesa come assenza di malattia, ma come opportunità di benessere generale, in una stagione che mette alla prova la capacità del pubblico di fare rete nella programmazione e nella gestione di strategie e servizi sul e per il territorio.

È questo il terreno su cui si muove l’apertura di un tavolo di lavoro tra sindaci della val di Cornia, la direttrice della Sds Valli Etrusche Laura Brizzi, il dottor Franco Berti direttore della struttura complessa Attività sanitarie di comunità provincia di Livorno e i coordinatori delle Aft Aggregazioni funzionali territoriali dei medici di medicina generale.

La decisione è stata assunta per condividere proposte e strategie finalizzate ad affrontare le criticità legate alla medicina generale, rispondere più efficacemente ai bisogni delle persone e rendere effettivi e concreti nuovi servizi a seguito dei grandi investimenti fatti, grazie anche all’importante stagione di finanziamenti pubblici ed europei che hanno messo a disposizione dei territori delle Valli Etrusche nuovi strumenti ed opportunità come le case di comunità, le strutture di accoglienza, i servizi di orientamento e molto altro ancora. Dal rafforzamento dell’assistenza territoriale a un maggior numero di specialistiche presenti nelle case di comunità, all’organizzazione di quella che in gergo si chiama Stazione di Posta, il Centro Servizi nato nell’edificio ex-Bic di Venturina Terme, gemello e parallelo a quello della Casa della Salute. Qui i lavori si sono conclusi e sono in corso gli ultimi accorgimenti prima dell’inaugurazione che sarà organizzata presumibilmente nel mese di ottobre.

I cambiamenti socioeconomici del territorio, che si uniscono a quelli generali e diffusi in numerose aree richiedono una particolare attenzione per le ripercussioni che possono esserci nei servizi. La carenza di medici, la difficoltà di rendere professionalmente attrattiva la nostra zona dove esistono grandi bisogni ma scarsi numeri che, come sappiamo, non aiutano l’attivazione dei servizi a tutti i livelli, richiede un’attenzione e una condivisione sempre maggiore e solida per dare le necessarie e urgenti risposte ai cittadini.

“L’obiettivo – dice la sindaca di Campiglia, Alberta Ticciati – è quello di provare a costruire risposte efficaci alle criticità che ogni giorno i cittadini incontrano sul loro cammino  ma anche quello di fornire strumenti e nuovi supporti ai medici messi sempre più in difficoltà da numeri e risorse. Ci tengo a ringraziare il Dottor Donati, responsabile della nostra Aft, per il proficuo dialogo e per l’impegno garantito in questa direzione che, sono certa, riuscirà a dare risultati positivi”.

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