LIVORNO – 133 tra maratone e ultramaratone disputate dal 2012 a oggi. Diciannove gare sulla distanza delle sei ore e altrettanti podi: dieci vittorie, otto secondi posti e un terzo posto. Numeri che raccontano il valore e la straordinaria continuità di Marco Lombardi, atleta dell’Atletica Libertas Unicusano Livorno e autentico specialista delle competizioni di endurance.
Dietro queste cifre non ci sono soltanto preparazione atletica e resistenza fisica. Affrontare una gara di sei ore significa saper amministrare le energie, superare i momenti di difficoltà e mantenere concentrazione e lucidità quando la fatica comincia a farsi sentire. Qualità che Lombardi ha dimostrato lungo un percorso sportivo costruito con costanza, disciplina e passione.

Il dato più significativo riguarda proprio le competizioni di sei ore: in 19 partecipazioni, il livornese non è mai rimasto fuori dal podio. Un rendimento eccezionale, che ne conferma la capacità di competere ad alto livello su percorsi e in condizioni ambientali differenti.
Lombardi ha cercato di verificare se questa serie potesse rappresentare un primato nazionale, ma le banche dati statistiche specializzate non consentono, al momento, di effettuare un confronto completo per questa particolare tipologia di risultati. Resta comunque una continuità sportiva fuori dal comune.
L’ultima conferma è arrivata alla Sei ore di Pistoia Ecogreen, dove Lombardi ha conquistato il secondo posto assoluto. Una gara che lo stesso atleta ha definito tra le più dure affrontate quest’anno, a causa del caldo intenso e del terreno sterrato, diventato progressivamente più impegnativo per gambe e articolazioni.
Nonostante le difficoltà, il campione livornese ha saputo gestire lo sforzo e mantenersi nelle posizioni di vertice fino al traguardo. Al termine della prova ha scherzato sul nuovo secondo posto, definendosi ironicamente Felice Gimondi, l’eterno secondo.
Il risultato di Pistoia non rappresenta però un’occasione isolata, ma l’ennesimo tassello di una carriera caratterizzata da affidabilità e rendimento. Lombardi continua a distinguersi in una disciplina nella quale il talento deve necessariamente accompagnarsi alla capacità di soffrire, alla preparazione mentale e a una rigorosa programmazione.
Al termine della competizione ha ringraziato l’Atletica Libertas Unicusano Livorno e la moglie Sandy. Una dedica particolare è stata rivolta a Sandro Panattoni, che gli ha garantito una preziosa assistenza durante la gara.
Il secondo posto conquistato a Pistoia assume così un significato ancora più importante se inserito nel percorso complessivo di Marco Lombardi: non soltanto un atleta capace di vincere, ma un campione di costanza, sacrificio e longevità sportiva, che da oltre quattordici anni porta Livorno sulle strade delle maratone e delle ultramaratone.


