PIOMBINO – Aperta dalle 16 a Piombino la camera ardente per Fabio Mussi al locale cimitero. Oltre ai familiari e agli amici, a rendere omaggio al feretro, tanti cittadini della città toscana.
Finora hanno reso omaggio a Mussi una delegazione di Sinistra Italiana-Avs con il segretario nazionale Nicola Fratoianni, il vicecapogruppo dei deputati Marco Grimaldi, il segretario regionale toscano Dario Danti, il capo ufficio stampa Paolo Fedeli, per molti anni stretto collaboratore di Mussi.
E poi Massimo D’Alema, Piero Fassino, Claudio Petruccioli. I deputati del Pd Marco Simiani e Nico Stumpo, l’assessora regionale toscano Alessandra Nardini, i sindaci di Piombino Francesco Ferrari e di Campiglia Alberta Ticciati. Gli ex deputati Marisa Nicchi e Andrea Manciulli. E molti esponenti locali di Avs, del Pd, della Cgil, dell’Arci e dell’Anpi.
Alla camera ardente di questa mattina all’ospedale Sant’Eugenio di Roma oltre a tantissimi amici e militanti della sinistra, hanno reso omaggio – tra gli altri – gli ex presidenti della Camera Casini e Violante, i leader di Avs Nicola Fratoianni ed Angelo Bonelli, i deputati Piccolotti, Scotto e Mari. Walter Veltroni, l’ex segretario del Prc Franco Giordano, l’ex vicepresidente della Camera Carlo Leoni. Gli ex parlamentari Gavino Angius, Pietro Folena, Stefano Fassina, Pino Soriero, Paolo Cento, Loredana De Petris Antonello Falomi, Silvana Pisa, Angelo Fredda, Massimo Cervellini, Gloria Buffo, Fabrizio Vigni, Vincenzo Vita.
In giornata sono fioccati i messaggi di cordoglio.
“Sono molto addolorato per la scomparsa di Fabio Mussi. Io gli ero molto affezionato e credo proprio che l’affetto fosse reciproco. Nonostante lo pungolassi spesso, mi aveva voluto come invitato permanente nella segreteria della Sinistra Democratica. Peccato che uomini come lui siano rarissimi”. Lo scrive su Facebook il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, ripubblicando il testo dell’audizione di Mussi ministro dell’università e della ricerca in parlamento agli inizi del secondo governo Prodi.
Così l’ex segretario Pds, Achille Occhetto: “Oggi Piombino, città di lavoro e di lotta operaia porge il suo commosso omaggio a uno dei suoi migliori figli. È Fabio Mussi: un politico e un intellettuale, un militante e uno studioso, un combattente aperto al dialogo e dotato di una curiosità umanistica che lo portava oltre i confini della propria parte per leggere con disinvoltura nel grande libro della natura e della scienza. Siamo stati assieme comunisti e insieme come comunisti italiani, dove italiani fa la differenza, abbiamo cercato la strada del rinnovamento e dalla salvezza della migliore tradizione della sinistra italiana. E’ stato per me non solo un compagno ma anche un amico. È stato anche uno dei migliori interpreti degli obbiettivi fondamentali della Svolta della bolognina. Ne abbiamo discusso molte volte con speranza e preoccupazione: il nostro intento era di uscire da sinistra dal crollo del cosiddetto socialismo reale. Non sempre ci siamo riusciti. Michiamava ogni volta che usciva un mio libro. Il dialogo andava oltre le diverse e momentanee militanze perché convinti che i confini della sinistra non si trovano in un singolo partito ma vanno ricercati nella continua comprensione di un mondo in continuo cambiamento e in categorie di pensiero non ossificate ma capaci di cogliere l’originalità dei compiti e delle lotte del momento. Per questo grande È stata la sua comprensione di tutto il valore potenzialmente rivoluzionario della transizione ecologica, tema questo che ci ha visti transitoriamente insieme in Sinistra, ecologia e libertà. Penso con rammarico che l’insieme delle sinistre non abbia saputo utilizzare bene le preziose risorse di Fabio Mussi. Scompare con lui la rara, ma sempre feconda, figura dell’intellettuale politico. Ma Fabio non è stato un intellettuale che è andato verso il popolo, per le sue origini è stato il popolo che si è fatto intellettuale. Per questo oggi ritorna nella sua Piombino. La sua figura sia di esempio alle giovani generazioni. Addio Fabio, ti vogliamo bene”.
“Mentre accompagniamo Fabio nel viaggio verso la sua amata Piombino per l’ultimo saluto – hanno scritto i familiari, Luana, Gaia e Valentina – vogliamo ringraziare di cuore tutte e tutti coloro che in questi giorni ci hanno espresso affetto, cordoglio e solidarietà. Ringraziamo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tutte le autorità dello Stato, i parlamentari e gli esponenti politici dell’opposizione e della maggioranza, in particolare Avs per il supporto, e tutto il popolo della Sinistra che ha raccontato e valorizzato Fabio, la sua vita, le sue scelte, la sua statura umana e politica. Siamo inoltre grate a tutte le persone che sono accorse a salutarlo per l’ultima volta qui a Roma, o che ci hanno travolto con un’ondata di affetto, con telefonate, messaggi, telegrammi, post sui social. È commovente scoprire quanto Fabio fosse amato e stimato. Ne siamo fiere e orgogliose. Questo riconoscimento è un’eredità preziosa che ci accompagnerà sempre, sperando che il suo impegno di una vita non sia stato vano. Grazie”.


