PIOMBINO – Crisi della siderurgia, Pd: “Il futuro di Piombino passa da un lavoro sicuro, giusto e dignitoso”.
“Piombino ha già pagato un prezzo altissimo in questi anni. Migliaia di lavoratrici e lavoratori hanno vissuto sulla propria pelle incertezza, cassa integrazione, promesse rinviate e il continuo susseguirsi di piani industriali mai pienamente realizzati. Per questo oggi non possono essere chiamati ancora una volta a firmare un assegno in bianco. Per il Partito democratico il principio è semplice: non esiste rilancio industriale senza la tutela del lavoro. Non esiste sviluppo se non garantisce occupazione stabile, diritti, sicurezza e dignità della persona”. Così in una nota congiunta Emiliano Fossi, deputato dem e segretario Pd Toscana, Laura Boldrini, deputata Pd, Marco Simiani, deputato Pd, Alessandro Franchi, consigliere regionale Pd, Bernardo Giannoni Gentilini, segretario Pd Val di Cornia-Elba, Fabio Cento, segretario Pd Piombino
“Se le organizzazioni sindacali denunciano l’assenza di adeguate clausole di salvaguardia occupazionale, questa è una questione che deve essere affrontata con la massima serietà. Un accordo di programma destinato a segnare il futuro della siderurgia italiana non può lasciare margini di incertezza sulla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Il rilancio di Piombino deve poggiare su basi solide: investimenti reali, cronoprogrammi verificabili, responsabilità precise e garanzie occupazionali chiare. È questa la condizione per ricostruire la fiducia, oggi fortemente compromessa dopo anni di rinvii e promesse mancate – proseguono gli esponenti dem -. Allo stesso tempo è indispensabile una visione complessiva. La partita non riguarda soltanto Jsw, ma l’intero polo siderurgico: il progetto Metinvest, Liberty Magona, il porto, le infrastrutture, la formazione delle competenze e il futuro industriale della città. Sono tasselli di un unico disegno che non può essere affrontato in modo frammentato”.
“Per questo chiediamo che tutte le istituzioni si assumano fino in fondo le proprie responsabilità. Il governo chiarisca immediatamente i contenuti dell’Accordo di Programma e recepisca le richieste che arrivano dal mondo del lavoro. La Regione Toscana svolga un ruolo di primo piano affinché questa vertenza trovi una soluzione che metta al centro il lavoro e il futuro di Piombino – aggiungono -. Come Partito democratico saremo al fianco dei lavoratori e della città. Per noi il rilancio della siderurgia non è soltanto una questione economica: è una questione di giustizia sociale. Piombino ha bisogno di investimenti, ma ha soprattutto bisogno di un lavoro sicuro, giusto e dignitoso. Su questo non possono esserci ambiguità né passi indietro”.


