PIOMBINO – “Ancora una volta assistiamo al tentativo di Piombino Domani – lista satellite del Pd – di trasformare un importante intervento di riqualificazione urbana in un’occasione di sterile propaganda”.
Così in una nota i partiti, le liste civiche ed i gruppi consiliari di maggioranza di Piombino, che affermano: “È una scelta politica legittima. Ma è anche una scelta che racconta bene la differenza tra chi ha la responsabilità di amministrare una città e chi, invece, si limita a inseguire ogni polemica del momento”.
“Il progetto di Corso Italia – affermano le forze di maggioranza – rappresenta uno dei più significativi interventi di rigenerazione urbana realizzati a Piombino negli ultimi decenni. Un investimento di circa quattro milioni di euro che restituisce dignità, qualità architettonica e valore estetico al principale salotto cittadino. Quattro milioni che non gravano sulle casse comunali, ma provengono da risorse esterne che questa Amministrazione ha saputo ottenere. Se la stessa opera fosse stata finanziata con un mutuo, avrebbe comportato, per decenni, un peso notevole sulle casse comunali, sottraendo risorse ai servizi per i cittadini. Noi abbiamo scelto una strada diversa: ridurre l’indebitamento del Comune e finanziare gli investimenti intercettando fondi esterni. Anche questa è buona amministrazione”.
“Non è un intervento improvvisato. È il risultato di un lungo percorso di progettazione e di confronto che ha coinvolto fin dalle fasi preliminari le associazioni di categoria, i commercianti e tutti i soggetti interessati. Difficilmente, nella storia recente della città, un’opera pubblica è stata così condivisa, discussa e affinata raccogliendo osservazioni e contributi. Per questo sorprende leggere oggi chi invoca confronto e ascolto proprio dopo aver avuto la possibilità di partecipare al percorso che ha portato all’attuale progetto”.
“Naturalmente – prosegue la nota – ogni opera pubblica può essere migliorata e ogni osservazione, se costruttiva, merita attenzione. È questo il modo serio di amministrare. Ben altra cosa è trasformare ogni fioriera, ogni arredo urbano, ogni dettaglio di cantiere in un caso politico, alimentando un dibattito che sembra più adatto alle cronache estive che a una riflessione sul futuro della città”.
“La sensazione è che, venuto meno ogni argomento di sostanza, si cerchi di spostare continuamente il bersaglio, nella speranza di trovare un pretesto per criticare un progetto che, nei fatti, sta prendendo forma e sta raccogliendo sempre più apprezzamenti. Il vero problema, probabilmente, è proprio questo: Corso Italia sta cambiando volto. E lo sta facendo con un’identità precisa, con una cifra architettonica riconoscibile e con una qualità che resterà patrimonio della città per i prossimi decenni”.
“Noi continueremo a confrontarci con tutti, come abbiamo sempre fatto. Ma non rinunceremo alla responsabilità di decidere. Amministrare significa assumersi delle responsabilità, compiere delle scelte e avere una visione del futuro, non inseguire il consenso del giorno o la polemica della settimana“.
“Siamo convinti che la maggioranza dei cittadini, quella che osserva con serenità i lavori e ne comprende il valore complessivo, sappia distinguere tra il fisiologico disagio di un cantiere e il risultato che consegneremo alla città. È una maggioranza silenziosa che non si lascia trascinare dal rumore delle polemiche e che giudicherà, come sempre, dai fatti. Noi continueremo a costruire il futuro della città. Agli altri lasciamo volentieri il commento quotidiano. Ai cittadini consegneremo una Corso Italia finalmente all’altezza della storia, della bellezza e dell’ambizione che Piombino merita” concludono i partiti, le liste civiche ed i gruppi consiliari di maggioranza.


