LIVORNO – Le temperature record e l’emergenza climatica mettono a dura prova le strutture educative territoriali, accendendo il dibattito sulla sicurezza di studenti e personale. Per denunciare il troppo caldo nelle scuole, il Comune di Livorno ha deciso di muoversi ufficialmente a livello nazionale e regionale. Il sindaco Luca Salvetti ha infatti inviato una lettera formale al presidente di Anci nazionale Gaetano Manfredi e alla presidente di Anci Toscana Susanna Cenni.
La decisione di scrivere ai vertici dell’Anci è maturata all’indomani di un provvedimento drastico adottato dall’amministrazione comunale. A causa dell’eccezionale ondata di afa, l’ente ha dovuto contrarre l’orario di funzionamento dei servizi educativi locali rivolti alla fascia d’età tra zero e sei anni. All’interno delle aule si registrano regolarmente temperature superiori ai limiti di sicurezza previsti dalla legge, una condizione che rischia di compromettere la salute dei minori, dei docenti e del personale Ata.
La missiva evidenzia una forte contraddizione con le linee ministeriali del Piano estate, che punta a mantenere gli istituti aperti come presidi sociali contro la dispersione scolastica. “Dobbiamo constatare l’impossibilità oggettiva di utilizzare in sicurezza strutture prive di isolamento termico – spiega il sindaco Salvetti – o di impianti di climatizzazione”. Diventa difficile svolgere le attività didattiche quando c’è troppo caldo nelle scuole, e i bilanci dei Comuni non dispongono delle risorse straordinarie necessarie per interventi massivi, dato che i fondi del Pnrr si sono rivelati insufficienti.
Per risolvere questa criticità, la municipalità chiede ad Anci di farsi portavoce verso il Governo per ottenere interventi strutturali urgenti. Le richieste riguardano un piano nazionale di climatizzazione per installare pompe di calore e schermature solari, un supporto economico ai Comuni per la progettazione e l’adozione di linee guida chiare per gestire i picchi termici eccezionali. L’obiettivo resta quello di trovare soluzioni immediate quando si registra troppo caldo nelle scuole, senza dover ridurre i servizi essenziali per le famiglie.


