ROSIGNANO MARITTIMO – “Sono ormai arrivati a tutti i contribuenti Tari del Comune di Rosignano Marittimo gli avvisi di pagamento anno 2026. Ci sono giunte molte segnalazioni sul perché il Comune ‘proponga’ il pagamento tramite PagoPa, che comporta un costo per operazione di alcuni euro. Perché non sono stati inviati i modelli F24, che sono esenti da spese supplementari? Sarebbe un diritto sancito dalla legge. Oltretutto senza i modelli F24, coloro che hanno un credito (per esempio, Irpef), vedono preclusa la facoltà di compensarlo direttamente”.
Così Alessio Lampredi e Roberta Ferretti, consiglieri comunali di opposizione del Gruppo Misto, che affermano: “Sono state inviate le prime due rate di acconto, che pertanto vanno a raddoppiare i costi di pagamento e la terza rata verrà inviata quando saranno definite le tariffe Tari, con ulteriore aggravio di costi per questa terza operazione di pagamento. Ma questo è anche un modo per non far porre l’attenzione dei cittadini al totale Tari da pagare, in quanto inviando le richieste di pagamento non tutte insieme, il contribuente percepisce con più difficoltà l’ennesimo aumento Tari ad opera del Comune di Rosignano Marittimo”.
“Sarebbe stato opportuno – proseguono Lampredi e Ferretti – nell’ottica della tanto sbandierata trasparenza della Giunta Marabotti, che questa avesse dato impulso agli uffici di inviare gli avvisi di pagamento con possibilità di scelta se pagare con PagoPa o F24. Un’occasione mancata di andare incontro ai cittadini che pagano ma vedono pochi risultati sul territorio, tra buche, marciapiedi indecenti, ascensori che non funzionano, erba alta nei parchi e lungo le strade”.
“Pensare che ad inizio 2025 il sindaco aveva trionfalmente dichiarato su stampa e social che per il 2025 l’aumento Tari sarebbe stato azzerato. Invece – concludono i consiglieri di opposizione – la Tari è aumentata del 6 per cento circa nel 2025 e probabilmente così lo sarà anche nel 2026. Promessa non mantenuta”.


