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Val di Cornia, scatta il piano per difendere il paesaggio

Siglata l’intesa tra Soprintendenza e Comuni per proteggere il territorio e coordinare le future scelte urbanistiche

VAL DI CORNIA – La difesa del territorio entra in una nuova fase operativa. I sindaci di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta hanno siglato un accordo con Valerio Tesi, Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno. Al centro dell’intesa c’è la salvaguardia del paesaggio in Val di Cornia, con l’obiettivo di dare regole chiare agli interventi urbanistici, specialmente nelle aree agricole.

La necessità di questo intervento è diventata ancora più urgente per governare la conversione energetica in corso: la diffusione di impianti di energia rinnovabile rischia infatti di impattare sensibilmente sui terreni rurali, condizionandone l’uso agricolo e modificando il volto della valle. L’accordo serve quindi a bilanciare la transizione ecologica con la protezione del suolo.

La pianura del Cornia è il cuore del progetto: un elemento decisivo che tiene insieme costa e colline, natura e attività umane. Per i primi cittadini, questo passaggio è fondamentale per gestire un’area esposta a trasformazioni non coordinate. “La sottoscrizione di questo accordo rappresenta un passo importante verso una governance condivisa del nostro territorio”, hanno sottolineato i sindaci in una nota congiunta. “Il territorio che amministriamo è legato a una dimensione agricola e rurale che riteniamo un valore da tutelare”.

L’accordo non è solo un impegno formale, ma istituisce un tavolo tecnico incaricato di individuare le zone più sensibili e monitorare i lavori. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la tutela e lo sviluppo economico, evitando blocchi ma impedendo interventi che danneggino l’identità locale.

La protezione del paesaggio in Val di Cornia è un dovere che parte dai principi della Costituzione e può avere successo solo se le amministrazioni lavorano insieme. Secondo il Soprintendente Valerio Tesi: “La tutela si può compiere con efficacia solo in uno stretto dialogo tra amministrazioni locali e Soprintendenza”, ha spiegato tesi. “Dobbiamo costruire processi in cui coniugare armoniosamente conservazione e futuro. Questo accordo ci consentirà di costruire una tutela attiva”.

Il percorso si intreccia con la valorizzazione delle eccellenze Doc e Docg, pilastri dell’economia locale. Per questo, parallelamente alla firma, è stato avviato un confronto con le associazioni agricole per costruire regole condivise ed evitare contrapposizioni. L’idea è quella di coinvolgere direttamente chi lavora nel settore agricolo, rendendo le decisioni del tavolo tecnico più vicine alla realtà produttiva.

“Contiamo in questo modo di dissipare dubbi e preoccupazioni e costruire un efficace sodalizio nell’interesse collettivo”, hanno concluso gli amministratori. Con questa firma, la tutela del paesaggio in Val di Cornia prova a tradursi in scelte di campo immediate, segnando l’inizio di una gestione unitaria che punta a proteggere il volto della valle per le prossime generazioni.

© Riproduzione riservata

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