Gabriele Cioffi post Carrarese Benevento: “Sono mortificato per l’ambiente Carrarese come tifo”

CARRARA – Al termine di Carrarese Benevento decisa dal gol di Prisco nella ripresa, i tecnici di Carrarese e Benevento, Gabriele Cioffi e Antonio Floro Flores, si sono presentati in sala stampa per analizzare l’andamento della gara e il momento delle rispettive squadre. Oltre a loro sono intervenuti:

Le dichiarazioni di Antonio Floro Flores

“È stato un viaggio molto difficile, eppure ieri sera i ragazzi ridevano e scherzavano. Temevo l’insidia del campo, che presenta caratteristiche diverse dal solito. Nel finale abbiamo concesso due ripartenze nate da altrettanti nostri disimpegni errati: non possiamo permetterci di sbagliare in certe situazioni. Se avessimo preso gol staremmo a parlare di tutt’altro, perché le partite vanno chiuse. Saio e Kouan non sono certo una novità: il primo ha dimostrato ancora una volta grande affidabilità e sono felice per lui, così come per Kouan che ha tagliato il traguardo delle 150 presenze in Serie B. Affronteremo la sosta seguendo il programma prestabilito; alla società ho chiesto di organizzare un’amichevole. Anche quando i risultati stentavano ad arrivare, i miei ragazzi difficilmente hanno sbagliato una seduta di allenamento: la cadetteria è un torneo estremamente complicato. Mi è piaciuto molto l’impatto di Cherubini: è un giovane nel giro della Nazionale Under 21, dotato di qualità enormi su cui bisogna lavorare. Per me è un grandissimo onore oltre che un piacere poter allenare sia lui che Mignani”.

Le dichiarazioni di Gabriele Cioffi

“Sono mortificato per tutto l’ambiente Carrarese e per la nostra tifoseria: uscire dal campo con la terza sconfitta casalinga consecutiva fa davvero male. Ho l’amaro in bocca, perché perfino il pareggio ci sarebbe stato stretto. Ho visto comunque una squadra migliorata, protagonista di una crescita tangibile. La reazione c’è stata fino all’ultimo secondo: ricordo almeno quattro o cinque nitide palle-gol. Non ho mai avuto l’impressione di un gruppo che ha smesso di lottare, semmai di una squadra che non ha saputo finalizzare. Proprio vedendo la risposta dei ragazzi ho scelto di rimanere seduto in panchina, per evitare di condizionarli con la mia carica emotiva.

Quello che ci manca in questo momento sono esclusivamente i risultati, perché analizzando le prestazioni la crescita è evidente. L’unico vero black-out c’è stato contro l’Empoli; adesso dobbiamo essere più cinici negli ultimi sedici metri. Non amo accampare scuse legate al tempo a disposizione: l’unica via che conosco è il lavoro sul campo. Credo che la cosa più semplice sia organizzare una compagine a livello difensivo. Schiavi ha chiesto il cambio per infortunio e le sue condizioni verranno valutate; a quel punto ho preferito risparmiare uno slot effettuando subito un doppio inserimento con Parlanti e Topalović.

Personalmente resto sereno: la sintonia con la società e con il gruppo è reciproca, ma so bene che nel calcio contano i punti. Al momento avverto la fiducia di tutti, però adesso bisogna iniziare a vincere le partite. Il Benevento ci stava schiacciando ed è per questo che ho cambiato interpreti, per togliere loro punti di riferimento. Lavoriamo sodo ogni giorno su tutti gli aspetti: la gestione della palla deve essere immediata. Oggi ci è mancato solo il successo, ai ragazzi non posso rimproverare nulla sul piano dell’impegno. Siamo un gruppo di grande qualità; non siamo ‘giochisti’, prediligiamo la verticalità e quei retropassaggi visti nel finale mi hanno dato fastidio. Marconi? Ha disputato un’ottima prova, l’ho visto presente e ha fatto esattamente ciò che mi aspettavo. Oggi faccio davvero fatica a individuare una prestazione insufficiente tra i miei”.

Davide Caruso

© Riproduzione riservata

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