Urania Milano – Libertas Livorno 76-71 (22-24, 40-40; 56-58)
LIBERTAS LIVORNO: Penna 6, Piccoli 3, Graves 20, Tozzi 15, Cournooh 8, Possamai 5, Valentini 5, Gaeta 4, Filoni 2, Vildera 2, Sakine 1.
Trenta minuti di pregevole fattura, poi la fatica dovuta alle rotazioni accorciate (ancora indispobinibile Tiby) incide sul rendimento della Libertas Livorno 1947 che cede il passo ad Urania Milano nell’amichevole disputata questo pomeriggio al PalaBasiglio dell’omonima cittadina dell’hinterland milanese.
Andrea Diana manda in campo il quintetto composto da Penna, Graves, Piccoli, Sakine e Vildera. L’inizio è un po’ distratto in difesa (incassate tre triple consecutive di cui due firmate dall’ex Italiano): 9-5 per Milano. Poi la Libertas si assesta e la partita di fa equilibrata. Cournooh, Tozzi e qualche unghiata di Graves permettono agli Amaranto di chiudere il primo quarto con il naso avanti (22-24). Si viaggia sul filo dell’equilibrio anche nella seconda frazione. All’intervallo lungo è 40 pari anche se non è una partita di tennis.
Nel terzo quarto la Libertas prende in mano l’inerzia dello scrimmage. Difende bene e scatta in contropiede o transizione. Milano fatica a contendere le folate libertassine e in un amen ecco il massimo vantaggio livornese (46-52). L’Urania però è un osso duro e non si disunisce, mentre la LL qualche mette insieme qualche sbavatura offensiva. Fatto è che al 30’ l’aggiancio è quasi avvenuto (58-60). L’ultima frazione vede la Libertas stanca e l’Urania tarantolata con l’ex Pollone che segna canestri in serie. I Milanesi si spingono fino a +6 (74-68) prima che un monumentale Graves stampi la tripla dell’illusione a 59” dalla sirena. Urania, però, non sbaglia nulla e vince la partita.
Da domenica prossima si farà sul serio: la Libertas debutta in casa contro Pistoia dell’ex Filloy.


