Verso Mantova-Pisa, Paolo Bianco: “Ancora non siamo una squadra consapevole”

PISA – Antivigilia per il Pisa Sporting Club, che nella giornata di domenica scenderà in campo allo Stadio Danilo Martelli contro il Mantova, capolista della Serie B. Il Pisa è reduce da due sconfitte consecutive: quella casalinga in campionato contro la Virtus Entella, terminata 4-1 in favore dei liguri, e quella in Coppa Italia per 3-0 contro la Fiorentina al Franchi. Dalla sala stampa “Passaponti” della Cetilar Arena, il tecnico Paolo Bianco ha presentato i temi della gara. Lato Pisa sempre indisponibile Bozhinov, assente Marras e Leris squalificato.

“Dalla partita di Coppa Italia mi porto dietro tante cose positive. L’aspetto negativo è che il passivo è stato troppo pesante, ma la colpa è esclusivamente nostra. Dobbiamo imparare a saper soffrire nei momenti difficili e a fare male agli avversari quando attacchiamo. Ora affrontiamo una squadra che sta bene e che si è rinforzata: per noi, in questo momento, sarà la partita giusta e vi assicuro che la squadra si farà trovare pronta. Rao può tranquillamente giocare con Tramoni e là davanti può fare qualsiasi cosa. In generale, sono contento delle risposte di tutti i giocatori che finora avevano avuto meno spazio. Sul discorso del modulo, dobbiamo essere bravi a dare certezze ai giocatori, mettendoli nelle condizioni ideali per fare bene senza mai metterli in difficoltà.

Non abbiamo subito i gol a causa dell’altezza della linea difensiva, ma per errori nostri. L’allenatore deve essere bravo a capire quale sia la cosa migliore da fare in ogni specifico momento. Caracciolo è l’anima di questa squadra e non c’è assolutamente nessun “caso”: lui ti dà il massimo a prescindere. Se mi darà più garanzie, giocherà lui. Per quanto riguarda Rao, ha fatto una grandissima partita, ma ha le potenzialità per fare ancora di più: gli manca ancora quel pezzo per farti vincere le partite. È un giocatore di proprietà del Napoli e non lo hanno preso per caso; non è ancora del tutto pronto per loro, e per questo ce lo hanno dato in prestito. Gli manca ancora quel piccolo passo in più.

Loyola invece è pronto, ha la tipica anima sudamericana: all’interno di una gara c’è la parte tattica e quella tecnica, ma sono ampiamente soddisfatto della partita che ha disputato. Allegri è un amico, definirmi un suo “collega” ancora no. Lui insegna che bisogna sempre restare in partita, aspettando che passi il momento negativo. C’è un’enorme differenza tra lo stare sotto 1-0 rispetto a subire il 2-0, il 3-0 e così via. Bisogna saper gestire la gara. Giocare col Mantova è un occasione, a Firenze abbiamo avuto il timore di fare una brutta figura perché ancora non siamo una squadra consapevole”.

 

Davide Caruso

© Riproduzione riservata

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