Referendum giustizia al voto 22 e 23 marzo 2026, i sindaci per il No a Roma mercoledì 18 marzo.
Prima in Campidoglio con Roberto Gualtieri, sindaco di Roma e presidente nazionale Ali Autonomie locali italiane, vicepresidente nazionale Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano.
Poi in piazza del Popolo, sul palco per la manifestazione di chiusura della campagna referendaria per no alla riforma costituzionale sulla giustizia. Con i deputati Elly Schlein, leader Pd, Giuseppe Conte, presidente M5S, il pisano Nicola Fratoianni, Alleanza Verdi Sinistra, Angelo Bonelli, Alleanza Verdi Sinistra. Con Maurizio Landini, segretario Cgil.

Manifestazione di chiusura promossa dal Comitato della società civile per il No.
Protagonisti anche i sindaci toscani per il no alla riforma del referendum sulla giustizia.
Sindaci toscani firmatari dell’appello lanciato da Ali. Con i sindaci di Roma, Napoli, Torino, Bari, Bologna, Genova, Perugia, Cagliari, Bergamo, la sindaca di Firenze Sara Funaro, il sindaco di Livorno Luca Salvetti.
Con loro, tra le altre, anche le sindache Serena Arrighi, Carrara, Susanna Cenni, sindaca di Poggibonsi e presidente Anci Toscana, Arianna Cecchini, Capannoli, Claudia Sereni, Scandicci, Claudia Pecchioli, Sesto Fiorentino, Sara Paoli, sindaca di Collesalvetti. Tra i firmatari toscani, tra gli altri, oltre ad Andrea Marrucci, anche i sindaci Giuseppe Carovani, Calenzano, Andrea Tagliaferri, Campi Bisenzio, Claudio Marabotti, Rosignano Marittimo, Riccardo Lazzerini, Impruneta, Matteo Cecchelli, San Giuliano Terme.

Elly Schlein: Mancano pochi giorni, a differenza che negli altri, in questo referendum non c’è il quorum, quindi ogni voto può fare la differenza e noi chiediamo alle persone di partecipare, di informarsi. Noi chiediamo di votare no a una riforma che non migliora la giustizia per i cittadini, ma indebolisce l’indipendenza dei giudici, non li tutela, tutela tutti i cittadini soprattutto quelli che da soli non hanno il potere o i soldi per cavarsela comunque. Noi votiamo convintamente no per difendere la nostra Costituzione”.
Giuseppe Conte: “Votiamo no a questa riforma dell’ingiustizia che mira soltanto a rivendicare un primato che la politica dovrebbe conquistarsi con la dignità, la forza dei comportamenti e delle condotte”.
Roberto Gualtieri, sindaco di Roma e presidente nazionale Ali: “I cittadini hanno diritto ad avere un controllo di legalità su chi li amministra. Questa è una riforma inutile, ingannevole, sbagliata e pericolosa”.
Nicola Fratoianni: “Hanno detto di non politicizzare. Io non sono d’accordo. Io penso che questa vicenda sia una vicenda interamente politica e questa controriforma riveli la natura politica dell’assalto alla Costituzione e alla magistratura della destra. Anche sei hai vinto le elezioni, anche se governi devi avere qualche limite ma a loro non va giù. Questa è una vicenda interamente politica perché chiama in causa la democrazia di questo Paese. L’idea che la giustizia è uguale per tutti, anche per chi è debole. Noi diciamo No. C’è una grande onda che sta crescendo nel Paese e che lunedì verrà rispedita al mittente questa controriforma”.
CINZIA GORLA



