ROSIGNANO – Su Ineos, “un incontro costruttivo”.
Così il consigliere del presidente Giani per le crisi aziendali Valerio Fabiani definisce la prima riunione del tavolo convocata dalla Regione con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali oggi a Palazzo Strozzi Sacrati.
L’apertura del tavolo sulle sorti del sito produttivo di Rosignano Solvay, che produce principalmente polietilene ad alta densità, era stata sollecitata dai rappresentanti dei lavoratori alla luce della situazione di crisi attraversata dal gruppo che detiene la proprietà. All’incontro odierno ha partecipato anche il vicesindaco di Rosignano Marittimo, Mario Settino.
“La prima riunione in forma plenaria – commenta Fabiani – è stata l’occasione per ragionare su tutte le difficoltà che gravano sul comparto della chimica, anche a livello nazionale ed europeo a causa dei costi dell’energia, dalla congiuntura internazionale e della concorrenza di Usa e Cina”.
Ineos di Rosignano, con i suoi 400 addetti diretti (600 se si include l’indotto), costituisce un presidio industriale fondamentale non solo per la Toscana ma per l’intero settore della chimica del paese. Per questo, “come Regione Toscana – afferma Fabiani – abbiamo preso l’impegno di promuovere un incontro tra la società e il ministero delle imprese e made in Italy per affrontare le criticità e capire come è possibile sostenere i progetti dell’azienda, al fine di difendere e rafforzare la continuità produttiva e tutelare i posti di lavoro”.
Più barricadera la posizione del sindacato Filctem Cgi: “La Filctem-Cgil Livorno esprime soddisfazione per l’apertura del tavolo regionale di confronto sul futuro del comparto chimico, in particolare per le realtà di Ineos e Inovyn a Rosignano. L’incontro, che ha visto la partecipazione di istituzioni, sindacati e direttori degli stabilimenti Ineos e Inovyn, è stato un passo importante per affrontare le gravi preoccupazioni che gravano sul settore”.
Stefano Santini, segretario generale Filctem-Cgil Livorno, ha ribadito le profonde preoccupazioni del sindacato riguardo alla crisi della chimica europea e italiana, acuita da dazi, concorrenza sleale (in particolare dalla Cina) e dagli elevati costi energetici che penalizzano l’Italia .
“Non possiamo permetterci di intervenire solo a emergenza esplosa – ha dichiarato Santini – è fondamentale anticipare le situazioni di crisi per salvaguardare l’occupazione e il futuro industriale del territorio”. È stato citato l’esempio della Francia, che ha sostenuto il proprio stabilimento di Lavera con ingenti investimenti pubblici, come modello di intervento proattivo
La Filctem-Cgil Livorno chiede alla Regione Toscana “di supportare l’accesso a finanziamenti per investimenti in decarbonizzazione e innovazione, elementi cruciali per il rilancio e la sostenibilità delle aziende . Sono state evidenziate le criticità legate al costo dell’energia, il più alto in Europa , e l’effetto del sistema Ets (Emission trading system) che, con l’aumento delle tasse sulle emissioni, favorisce l’importazione di prodotti meno sostenibili da paesi extra-europei”.
“Si sollecita il governo nazionale a intervenire per abbassare il costo dell’energia, oltre all’introduzione di tariffe doganali contro la concorrenza sleale – ha affermato Santini – Un punto fermo e irrinunciabile per la Filctem-Cgil Livorno è la tutela dell’occupazione. Anche a questo tavolo ribadisco, non deve essere toccato neanche un posto di lavoro”. Riguardo ai programmi di uscita incentivata annunciati da Ineos, il sindacato ha chiesto massima chiarezza e trasparenza, sottolineando che eventuali uscite volontarie devono essere compensate da nuove assunzioni per mantenere inalterato il livello occupazionale .
“Non è con il taglio di due o tre posti che si risolvono i problemi, ma con investimenti e una strategia industriale chiara”, ha aggiunto. La Filctem-Cgil Livorno ribadisce la volontà di “proseguire il dialogo con le aziende e le istituzioni, chiedendo un impegno concreto e coordinato a livello locale, regionale e nazionale. L’obiettivo è costruire un percorso condiviso che garantisca la competitività del polo chimico di Rosignano e la salvaguardia dei posti di lavoro, trasformando le sfide attuali in opportunità di rilancio.“



