LIVORNO – Un punto e a capo per spazzare via le nubi del passato e blindare il futuro del calcio cittadino nel panorama dei professionisti. L’Unione Sportiva Livorno 1915 e il suo presidente Joel Esciua rompono il silenzio e lo fa attraverso una nota ufficiale tracciando le linee guida di una vera e propria rifondazione che passa da una parola d’ordine imprescindibile: sostenibilità. Dopo un triennio intenso, caratterizzato dalla risalita e dal consolidamento della categoria, la società di via Indipendenza avverte l’esigenza di resettare l’ambiente per inaugurare un nuovo corso.
“Dopo tre anni intensi segnati dalla costruzione di un percorso che ci ha portato alla vittoria del campionato di serie D, al ritorno e poi alla permanenza in serie C, l’Unione Sportiva Livorno 1915 con il suo presidente vuole avere tutte le possibilità di continuare a portare avanti il proprio progetto e consolidarsi tra i professionisti puntando su una gestione sostenibile e un rinnovato impegno, a cominciare dal settore giovanile”, si legge nel documento ufficiale firmato dal club labronico. Per gettare le fondamenta del domani, tuttavia, la priorità assoluta è ritrovare la pace interna e l’armonia tra le varie componenti della piazza, logorate da mesi di frizioni continue.
La dirigenza ha scelto la via del dialogo istituzionale, bussando alla porta di Palazzo Civico: “Per far questo c’è bisogno di fare un punto e a capo, superare il passato fatto sì di belle esperienze e successi, ma anche di incomprensioni e tensioni. Abbiamo deciso di incontrare il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, per condividere alcune questioni e ciò che è necessario per ricostruire serenità e armonia. Dobbiamo mettere da parte gli elementi di contrasto, soprattutto tra curva e presidente, e lanciare una stagione nella quale solo i risultati sportivi possano determinare gli umori e il sostegno alla squadra”. Un passaggio delicatissimo, che tocca anche la gestione della comunicazione e dei rapporti con la stampa locale: “È necessario chiarire il rapporto con gli organi di informazione, alla luce della necessaria libertà di critica ma anche dell’auspicata comunione d’intenti nel sostenere le sorti del Livorno con serietà e trasparenza“.
L’ambizioso piano di rilancio economico prevede l’apertura a nuove forze fresche, cercando di superare lo storico isolamento del club rispetto al tessuto produttivo locale, ma guardando con decisione anche oltre i confini regionali. “Occorre sviluppare un lavoro di coinvolgimento delle grandi realtà imprenditoriali cittadine che possano rendersi disponibili ad affiancare il Livorno nel suo cammino, in modo da costruire una collaborazione che in passato è avvenuta raramente ma che potrebbe, invece, essere essenziale per il nostro percorso”, sottolinea la nota della società, annunciando che “in questa prospettiva sono già allo studio importanti partnership a livello nazionale e internazionale che possano contribuire a rafforzare il progetto dell’Us Livorno“.
Dal canto suo, l’inquilino di Palazzo Civico ha risposto presente, confermando il proprio ruolo di mediatore e garante del titolo sportivo cittadino: “Il sindaco ha rinnovato la sua piena disponibilità a lavorare con tutte le componenti per continuare a svolgere un ruolo che lo ha visto protagonista nel momento più difficile e negli anni della risalita tra i professionisti”.
La rivoluzione d’autunno non risparmierà nessuno dei settori nevralgici del sodalizio amaranto: “È volontà dell’Us Livorno di scrivere un nuovo capitolo con l’aiuto di tutti, facendo scelte importanti sull’assetto societario, sulla conduzione tecnica e sull’organico, ma soprattutto puntando sul settore giovanile che nel calcio moderno è diventato lo strumento forte e necessario per porre le basi delle future gestioni e per il quale questa società ha investito su un impianto di proprietà come mai era avvenuto in passato”.
Niente più voli pindarici o spese folli, dunque, ma un modello rigoroso e futuribile che possa fare scuola: “Solo una gestione sostenibile e intelligente può dare garanzie. Una gestione che metta insieme ambizioni e speranze che non si possono negare ai tifosi con la certezza di una conduzione economica oculata. L’obiettivo è aprire una strada nuova, fondata sulla valorizzazione dell’identità del club, del settore giovanile, del territorio e delle competenze, nella convinzione che anche in un momento di grande difficoltà per il calcio italiano sia possibile costruire un modello originale, sostenibile e capace di guardare lontano. Un percorso che possa rappresentare non soltanto una crescita per il Livorno, ma anche un esempio virtuoso e innovativo per l’intero movimento calcistico“.
L’appello finale è un invito all’unità totale per il bene dei colori amaranto: “Il presidente, tutto lo staff, l’amministrazione comunale e tutti gli sportivi dovranno remare nella stessa direzione per regalarsi e regalare alla città un nuovo clima nei rapporti e nel lavoro necessario a costruire una stagione divertente e coinvolgente”


