PORTO AZZURRO – Avrebbe minacciato un giovane elbano brandendo una lama durante una discussione nei pressi di un autolavaggio. Per questo un uomo di 43 anni, residente a Portoferraio ma di fatto senza fissa dimora, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Porto Azzurro per minaccia aggravata e raggiunto da un foglio di via obbligatorio che gli vieta il ritorno nel Comune per tre anni.
L’episodio risale alla notte del 1° agosto, quando, secondo la ricostruzione dei militari, il 43enne avrebbe avuto una discussione per motivi ritenuti futili con un ragazzo che si trovava in compagnia di altre persone. Durante il confronto avrebbe estratto una lama, verosimilmente riconducibile a un coltello, rivolgendola contro il giovane, per poi allontanarsi a bordo di una bicicletta elettrica.
Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Al termine delle indagini, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali secondo quanto riferito dall’Arma, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Livorno.
Parallelamente, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Portoferraio ha proposto l’adozione di una misura di prevenzione nei suoi confronti, sulla base degli elementi raccolti e della sua situazione personale. In particolare, i militari hanno evidenziato l’assenza di una dimora stabile e di significativi interessi nel territorio di Porto Azzurro.
La proposta è stata accolta dal questore di Livorno, che ha disposto il foglio di via obbligatorio per tre anni. Il provvedimento è stato notificato all’interessato domenica 25 ottobre.
L’intervento rientra nell’intensificazione dei controlli disposta dal Comando provinciale dei Carabinieri di Livorno sull’Isola d’Elba, con l’obiettivo di prevenire e contrastare i reati di strada.
Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le accuse nei confronti del 43enne dovranno essere verificate nelle successive fasi giudiziarie e la sua eventuale responsabilità potrà essere accertata definitivamente soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.


