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Rigassificatore, la Snam vuole una proroga di due anni e mezzo

La conferma dell'ad Scornajenchi all'Annual Meeting di Baker Hughes a Firenze. Questione legata ai tempi per l'iter di ricollocazione

PIOMBINO – Il futuro energetico della Toscana e la gestione delle forniture nazionali tornano al centro del dibattito dopo le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi.

A margine dell’Annual Meeting di Baker Hughes a Firenze, il vertice della società ha confermato che l’attuale richiesta di proroga per la permanenza della nave rigassificatrice Golar Tundra (ora Italis Lng) nel porto di Piombino prevede un’estensione minima di due anni e mezzo. Questo arco temporale viene indicato come il periodo tecnico strettamente necessario per pianificare e attuare il complesso trasferimento dell’infrastruttura in una nuova collocazione, mantenendo un profilo strettamente operativo per evitare di alimentare le già accese polemiche politiche che circondano il progetto.

La questione della permanenza a Piombino è indissolubilmente legata al difficile iter di ricollocazione al largo di Vado Ligure, in provincia di Savona. Il percorso ligure risulta infatti rallentato da procedure autorizzative complesse, aggravate dalla necessità di realizzare una nuova condotta sottomarina e strutture di ormeggio adeguate. A questo si aggiunge la forte opposizione territoriale che accomuna le due regioni, con il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, che continua a chiedere garanzie sul rispetto dei tempi originari e i comitati liguri che manifestano preoccupazione per l’impatto ambientale e la sicurezza del nuovo sito.

Nonostante le resistenze locali, la valenza strategica della Golar Tundra rimane prioritaria per il governo nazionale. Dall’inizio della crisi energetica seguita al conflitto in Ucraina, il rigassificatore è diventato un pilastro fondamentale per l’Italia, assicurando circa 5 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Proprio il timore di un vuoto operativo tra la dismissione in Toscana e l’attivazione in Liguria, che potrebbe compromettere la sicurezza degli approvvigionamenti durante i picchi di consumo invernale, sembra essere la motivazione principale che spinge Snam e le autorità competenti verso il prolungamento del soggiorno della nave nel porto livornese.

 

© Riproduzione riservata

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