PIOMBINO – Commissioni per i concorsi comunali, “la giunta modifica il regolamento dopo le critiche”.
Così in una nota congiunta Piombino Domani e Avs Sinistra Italiana, che affermano: “Con una recente delibera il Comune di Piombino ha modificato il regolamento per l’accesso agli impieghi dell’ente. Un intervento che arriva dopo le criticità sollevate già lo scorso autunno da Avs – Sinistra Italiana e Piombino Domani e che, per le modalità con cui è stato motivato, rivela tutto l’imbarazzo di un’amministrazione colta in fallo“.
“Il 28 ottobre scorso avevamo denunciato pubblicamente, e anche in consiglio comunale, alcune scelte contenute nel regolamento approvato dall’amministrazione — affermano i rappresentanti delle due liste — Da una parte l’aumento molto elevato dei compensi previsti per i componenti delle commissioni di concorso, dall’altra una norma che riservava esclusivamente al segretario comunale il ruolo di presidente delle commissioni, escludendo di fatto dirigenti e funzionari dell’ente. Avevamo definito queste scelte sbagliate e difficilmente giustificabili per un Comune delle dimensioni di Piombino e avevamo presentato una mozione per modificare il regolamento, ridimensionare i compensi e ripristinare criteri più equilibrati e trasparenti nella composizione delle commissioni. Una posizione che fu condivisa anche dalla Cgil, che sollevò le stesse criticità”.
“L’amministrazione difese le proprie scelte, minimizzò i problemi e, nonostante il voto favorevole alla mozione, non intervenne concretamente. Solo la pressione pubblica dell’opposizione, il coinvolgimento dei sindacati e l’attenzione portata sulla questione hanno reso possibile arrivare a una modifica del regolamento. È lecito chiedersi cosa sarebbe successo in assenza di quella mobilitazione: con ogni probabilità il meccanismo sarebbe rimasto in piedi indisturbato. Oggi l’amministrazione fa marcia indietro, ma senza ammettere le proprie responsabilità. Nella delibera la Giunta motiva il cambio di rotta citando una pronuncia della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna (deliberazione n. 171/2025/PAR). Un riferimento che lascia più di qualche perplessità: si tratta infatti di una pronuncia relativa a un’altra regione e priva di qualsiasi valore vincolante per il Comune di Piombino”.
“La Giunta – proseguono i rappresentanti – ha quindi scelto liberamente di adeguarsi a un orientamento non obbligatorio. Un fatto che dimostra come la correzione fosse possibile fin dall’inizio e che, finora, sia mancata soltanto la volontà politica di farla. In altre parole, la pronuncia della Corte dei Conti non ha imposto nulla: ha semplicemente offerto all’amministrazione una via d’uscita tecnica per fare ciò che l’opposizione chiedeva da mesi, evitando di ammettere pubblicamente l’errore.
“Con la nuova delibera viene eliminata la norma che riservava al solo segretario comunale la presidenza delle commissioni e vengono ridotti i compensi previsti. Pur riconoscendo che le modifiche vanno nella direzione da noi indicata, riteniamo che gli importi restino ancora troppo elevati per un Comune delle dimensioni di Piombino: si parla infatti di compensi che vanno da 1.173 euro per concorsi per operatori esperti fino a 1.466 euro per dirigenti. Sarebbe stato inoltre opportuno introdurre criteri di rotazione nella scelta dei commissari di concorso”.
“Rivendichiamo con chiarezza il ruolo svolto da Avs – Sinistra Italiana e Piombino Domani: senza quella denuncia pubblica, senza il lavoro svolto in consiglio comunale e senza il coinvolgimento dei sindacati è molto probabile che nulla sarebbe cambiato. Questo episodio – concludono Avs e Sinistra Italiana – dimostra che un’opposizione seria e presente può fare la differenza: non solo nell’interesse della corretta gestione delle risorse pubbliche, ma anche nella tutela dei dipendenti comunali, il cui fondo per il salario accessorio era stato di fatto eroso a vantaggio di poche figure apicali”.



