LIVORNO – Quello che sembrava un normale intervento per un principio d’incendio si è trasformato, nel giro di poche ore, nel ritrovamento di un pericoloso residuato bellico. L’episodio è avvenuto all’interno della zona industriale di Livorno, all’interno del perimetro di una ditta specializzata nella raccolta di materiali inerti, dove i vigili del ruoco del Comando di Livorno erano intervenuti per domare le fiamme che avevano interessato un macchinario aziendale.
È stato proprio al termine delle delicate operazioni di spegnimento del rogo che i pompieri hanno fatto l’inaspettata scoperta: tra i materiali è emerso un oggetto metallico la cui forma e struttura sono state immediatamente ricondotte, presumibilmente, a un proiettile d’artiglieria risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Le squadre sul posto hanno interrotto ogni altra attività, provvedendo a isolare la zona e a mettere l’intera area in massima sicurezza.
La gestione della bonifica e della rimozione dell’ordigno è passata sotto il diretto coordinamento della prefettura di Livorno. Gli uffici di governo hanno attivato i protocolli d’urgenza richiedendo l’intervento specialistico degli artificieri dell’Esercito Italiano, appartenenti al Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, che si sono recati sul posto per avviare le valutazioni tecniche necessarie a stabilire le modalità di disinnesco o brillamento del proiettile.
Fortunatamente non si registrano feriti né danni ad altri beni strutturali oltre al macchinario da cui si è originato l’incendio. Al momento l’accesso all’area industriale interessata resta rigorosamente interdetto e presidiato dalle forze di polizia, mentre i vigili del fuoco garantiranno la propria presenza e assistenza tecnica per tutta la durata delle operazioni di rimozione della bomba.


