LIVORNO – Pura follia nella tarda serata di ieri (18 marzo) agli Spedali Riuniti, dove una lite tra pazienti ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Poco dopo le 23, il pronto soccorso è precipitato nel panico quando un uomo di 45 anni è riuscito a sfilare la pistola d’ordinanza a una guardia giurata, puntandola contro un altro degente e premendo il grilletto per tre volte nel tentativo di ucciderlo. Solo un miracoloso dispositivo di sicurezza dell’arma, che era stata preventivamente disattivata o si è inceppata, ha impedito che i proiettili venissero esplosi, salvando la vita ai presenti.
Tutto è iniziato quando un cinquantenne, giunto in ospedale in evidente stato di alterazione, ha iniziato a molestare medici e infermieri in sala d’attesa. Il 45enne è intervenuto dando il via a un violento diverbio che ha costretto il vigilante di turno a frapporsi per dividere i due. In quegli istanti di concitazione, l’aggressore ha sorpreso la guardia, strappandole l’arma dalla fondina e tentando l’esecuzione a sangue freddo. È stato lo stesso vigilante, con un riflesso determinante, a riuscire a disarmare l’esagitato prima che la situazione degenerasse ulteriormente.
Sul posto sono intervenute immediatamente le volanti della questura di Livorno, che hanno bloccato l’uomo e lo hanno arrestato. Le accuse formulate a suo carico sono pesantissime: tentato omicidio, rapina, interruzione di pubblico servizio e lesioni. Nonostante il terrore tra il personale sanitario e i pazienti in attesa, non si registrano feriti, ma l’episodio riaccende prepotentemente il dibattito sulla sicurezza all’interno dei presidi ospedalieri cittadini.



