LIVORNO – Un esordio operativo che ha subito confermato l’efficacia del nuovo sistema. Il debutto della riorganizzazione dell’emergenza territoriale 118 nella provincia di Livorno, scattato ufficialmente lunedì 18 maggio nell’ambito della riforma del sistema di emergenza-urgenza della Regione Toscana, ha coinciso con un delicato intervento salvavita. Nelle prime 24 ore di attività, la nuova rete integrata ha gestito complessivamente 30 interventi di emergenza, divisi equamente tra 15 codici rossi e 15 codici gialli, dimostrando rapidità di coordinamento e accuratezza clinica.
Il test più significativo per il neonato modello assistenziale si è consumato poche ore dopo l’attivazione della riforma, nella zona del Fortullino, nel comune di Rosignano Marittimo. Un cittadino è stato colto da un improvviso arresto cardiaco, facendo scattare la procedura d’emergenza che ha visto cooperare simultaneamente tutti i nuovi livelli della rete. Al momento della chiamata è stato fondamentale il ruolo della Centrale Operativa 118, che ha fornito ai presenti le istruzioni telefoniche pre-arrivo consentendo l’avvio precoce delle prime manovre di rianimazione.
Subito dopo si è rivelata determinante la rapidità della rete delle associazioni di volontariato, con un’ambulanza BLSD giunta sul posto per iniziare la rianimazione cardiopolmonare di base e l’utilizzo del defibrillatore. Successivamente è confluita l’ambulanza infermieristica “India” di Rosignano per garantire la gestione clinica avanzata del paziente, supportata poi dall’Automedica Livorno Sud che ha completato il percorso assistenziale. Il trasferimento protetto verso l’ospedale di Livorno è stato infine eseguito grazie all’attivazione di un’ulteriore ambulanza, permettendo così al mezzo infermieristico di Rosignano di riprendere quasi immediatamente la propria operatività strategica sul territorio, tornando subito a disposizione per altre emergenze.
La fluidità dei soccorsi al Fortullino è stata accolta con profonda soddisfazione dai vertici sanitari dell’Azienda USL Toscana nord ovest.
“Rappresenta un esempio concreto di come il nuovo modello riesca a mettere in rete Centrale Operativa, volontariato, mezzi infermieristici e automediche – dichiara Nicola Bertocci, direttore dell’Area Emergenza Urgenza 118 – garantendo continuità assistenziale, rapidità di intervento e utilizzo appropriato delle risorse. La riorganizzazione del sistema 118 nella provincia di Livorno deve essere letta come un importante potenziamento dei mezzi di soccorso avanzato e del personale sanitario operativo sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di risposta alle emergenze tempo-dipendenti e migliorare i tempi di intervento”.
Il nuovo assetto della sanità territoriale livornese punta proprio a blindare i tempi di reazione di fronte a eventi critici come infarti, ictus e grandi traumi, consolidando una sinergia strutturata tra le associazioni di Pubblica Assistenza, Misericordia e Croce Rossa e il personale sanitario di automediche e ambulanze infermieristiche dislocate nei punti nevralgici della costa e dell’entroterra, coprendo con presidi dedicati le zone di Cecina, Piombino, Venturina, Rosignano e Livorno.



