LIVORNO – Bollette del gas ritenute sproporzionate rispetto ai consumi effettivi e un problema che, secondo i sindacati, si trascina dal 2018. Gli inquilini delle case popolari della zona di Salviano si preparano a una vertenza contro Casalp, la società che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, per contestare le modalità di ripartizione delle spese di riscaldamento.
Mercoledì 4 novembre, alle 11, Sunia-Cgil e Spi-Cgil hanno organizzato un presidio davanti alla sede Casalp di Livorno, in via Ippolito Nievo 57/61. Durante la manifestazione è prevista anche una conferenza stampa, nella quale i sindacati illustreranno le ragioni della protesta e annunceranno l’avvio di una causa nei confronti della società.
Al centro della contestazione c’è il sistema di contabilizzazione del riscaldamento negli alloggi popolari di Salviano. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, nel 2017 Casalp aveva affidato a una ditta esterna l’installazione di contabilizzatori negli impianti di riscaldamento delle case popolari livornesi, che sarebbero dovuti entrare in funzione l’anno successivo.
I dispositivi, sostengono Sunia e Spi-Cgil, non sarebbero però mai stati attivati. Di conseguenza, dal 2018 gli assegnatari avrebbero continuato a pagare le spese del gas sulla base delle quote millesimali anziché dei consumi effettivamente registrati.
Una modalità di ripartizione che, secondo i promotori della protesta, avrebbe comportato addebiti eccessivi per le famiglie, indipendentemente dall’utilizzo concreto del riscaldamento.
I sindacati attribuiscono la mancata attivazione dei sistemi a una negligenza di Casalp e affermano di aver segnalato ripetutamente la situazione alla società, senza ottenere una soluzione.
La vertenza punta quindi a contestare gli importi addebitati agli inquilini nel corso degli anni e a ottenere chiarimenti sulle modalità di calcolo delle spese. Nel comunicato non vengono tuttavia indicati l’ammontare delle somme contestate né il numero complessivo delle famiglie coinvolte.
La mobilitazione del 4 novembre sarà l’occasione per rendere pubblica la posizione degli assegnatari e illustrare i prossimi passaggi dell’iniziativa legale. Sunia-Cgil e Spi-Cgil invitano anche la cittadinanza a partecipare al presidio.
Al momento, le contestazioni riportate sono quelle formulate dalle organizzazioni sindacali. Nel materiale diffuso non è presente una replica di Casalp sulle modalità di contabilizzazione o sulle ragioni della mancata attivazione dei dispositivi.


