13.4 C
Livorno
giovedì 12 Marzo 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Visita a Livorno per l’assessora Nardini fra case popolari e carcere

Shangai, procedono i lavoro per 42 nuovi alloggi Erp all'ex Chicchiaia. Casa circondariale, serve la nuova ala per la media sicurezza

LIVORNO – Giornata livornese martedì (10 marzo) per Alessandra Nardini, assessora regionale con deleghe al diritto alla casa e alle questioni carcerarie.

La mattina si è incontrata con il sindaco di Livorno Luca Salvetti, con l’assessore alle politiche per la casa Andrea Raspanti e con il presidente di Casalp Marcello Canovaro. Insieme a Raspanti e Canovaro l’assessora ha visitato il cantiere dell’ex Chicchiaia, nel quartiere di Shangai, dove i lavori procedono per poter consegnare presto 42 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, costruiti grazie a risorse Pnrr e regionali.

“In attesa di capire in cosa si concretizzerà il Piano Casa annunciato dal governo – afferma Nardini – come Regione stiamo facendo la nostra parte, ma servono investimenti seri anche da parte del livello nazionale. Noi continueremo a essere presenti sui territori, confrontarci con amministratrici, amministratori e con chi gestisce gli Erp. È questo il metodo in cui crediamo, anche sul tema diritto alla casa: non decidere dall’alto, ma costruire una visione condivisa con chi ogni giorno si impegna sul territorio. In questa legislatura per noi il tema diritto alla casa è centrale”.

L’assessora Nardini, insieme alla vicepresidente Mia Diop e accompagnata dal Garante dei detenuti del Comune di Livorno, Marco Solimano, ha poi visitato il carcere di Livorno, che presenta delle criticità gravissime di natura strutturale.

“Mentre le tre sezioni che ospitano detenuti in regime di alta sicurezza – sottolinea Nardini – si trovano in un padiglione consegnato nel 2017, e dunque praticamente nuovo, e quindi non presentano criticità dal punto di vista degli spazi, i detenuti in regime di media sicurezza si trovano in spazi assolutamente non adeguati e in un ambiente veramente invivibile. In queste condizioni, quando le persone sono costrette a vivere senza vedersi garantita nemmeno la propria dignità, non è pensabile che il carcere possa svolgere il suo compito rieducativo, volto al reinserimento sociale e lavorativo a fine pena”.

Dopo 15 anni sembra prossima la fine dei lavori e degli arredi di un padiglione ristrutturato dove dovrebbero essere spostati i detenuti in media sicurezza. Qui le celle sarebbero dignitose e l’assessora Nardini ha auspicato che non vengano inseriti in ognuna di loro più detenuti di quelli che dovrebbero starci per avere spazi vivibili.

L’assessora ha poi tenuto a chiarire un concetto: “La richiesta è che adesso, dopo troppi ritardi, lo spostamento avvenga davvero in tempi più rapidi possibili vista la situazione in cui si trovano le persone detenute e che la sezione ex transito venga chiusa a meno che non ci siano davvero adeguati lavori di ristrutturazione perché così deve essere chiaro che in questo stato non è assolutamente più utilizzabile. È vergognoso che ancora ospiti detenuti in spazi così piccoli e ambienti così degradati”.

“Con il Garante dei detenuti – conclude Nardini – abbiamo anche discusso di come garantire il diritto all’affettività, soprattutto dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale. Sull’isola di Gorgona, ad esempio, era stato individuato un luogo idoneo, e la direzione aveva inviato richiesta al provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, ma da allora tutto sembra essersi fermato. Anche questo, invece, è un diritto per le persone detenute che devono poter avere uno spazio idoneo e degnamente arredato, per i propri momenti di intimità da trascorrere con i propri affetti”.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
cielo coperto
13.4 ° C
13.5 °
10.5 °
98 %
1.8kmh
100 %
Gio
13 °
Ven
15 °
Sab
15 °
Dom
17 °
Lun
17 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS