LIVORNO – Sicurezza sul lavoro, occupazione e sviluppo del territorio. Sono i temi affrontati dal prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi durante la cerimonia per la Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, che si è svolta ieri, domenica 11 ottobre, nell’aula consiliare del Comune.
All’incontro hanno partecipato anche l’assessore Mirabelli, in rappresentanza del sindaco, e il vicepresidente della Provincia Agostinelli, in rappresentanza della presidente della Provincia. Nel rivolgere un pensiero alle vittime e alle loro famiglie e nel ringraziare l’ANMIL, Dionisi ha richiamato la necessità di affiancare alle misure di prevenzione, ai controlli e alla formazione un impegno concreto per aumentare le opportunità occupazionali.
“Quando il lavoro scarseggia, chi non ha alternative è più debole e può sentirsi costretto ad accettare retribuzioni inferiori, meno garanzie e maggiori rischi. Creare occupazione significa anche restituire alle persone la libertà di rifiutare condizioni inaccettabili“, ha dichiarato il prefetto.
Un passaggio con cui Dionisi ha sottolineato il legame tra disponibilità di posti di lavoro e tutela dei lavoratori, evidenziando come la mancanza di alternative possa esporre le persone a condizioni contrattuali ed economiche meno favorevoli e a maggiori rischi per la sicurezza.
Il prefetto ha quindi invitato a valutare la situazione economica del territorio guardando alle condizioni effettive delle famiglie, senza limitarsi agli indicatori statistici.
“Non serve magnificare modesti miglioramenti degli indicatori economici se le famiglie continuano a fare fatica. Qualche dato positivo non dimostra, da solo, che il lavoro sia più stabile, meglio retribuito e più sicuro. Anche parlare di ‘lavoro buono’, o dedicargli un manifesto, comporta la responsabilità di tradurre quei principi in risultati verificabili”.
Dionisi ha affrontato anche il tema dello sviluppo economico e degli investimenti, richiamando la necessità di coniugare le opportunità occupazionali con il rispetto dell’ambiente, della legalità e delle norme di sicurezza.
“Non possiamo frenare investimenti e opportunità occupazionali per rivalità politiche, gelosie istituzionali o timore che il merito di un risultato venga riconosciuto ad altri. Il futuro del territorio deve venire prima delle convenienze di parte“, ha affermato.
Nel suo intervento, il prefetto ha dedicato attenzione anche alla sanità pubblica e al futuro dell’ospedale di Livorno. Dionisi ha richiamato la necessità di individuare una prospettiva concreta per la realizzazione del nuovo ospedale oppure per una profonda ristrutturazione e un ammodernamento della struttura esistente.
A questo, secondo il prefetto, deve accompagnarsi il rafforzamento del personale e dei servizi sanitari destinati alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione dei lavoratori.
“La memoria delle vittime ci chiede responsabilità quotidiana. È nella possibilità di trovare un lavoro dignitoso, svolgerlo in sicurezza e ricevere assistenza adeguata che le persone devono riconoscere i risultati del nostro impegno”, ha concluso Dionisi.


