LIVORNO – È scontro dopo un intervento del consigliere di Fratelli d’Italia, Alessandro Perini, in commissione sanità, durante l’audizione dei vertici della zona distretto di Livorno dell’Asl.
In quella occasione, infatti, il consigliere Perini nel suo intervento, oltre alla Regione Toscana e alla stessa azienda sanitaria e al Comune, aveva tirato in ballo anche la posizione dei giornalisti, affermando che “i giornali e gli organi di stampa sono annaffiati dai soldi pubblici”. Una situazione che ha provocato la levata di scudi dell’Ordine del Giornalisti della Toscana e del suo presidente, Giampaolo Marchini.
Dopo un primo botta e risposta, però, lo scontro tra Alessandro Perini e l’Ordine dei Giornalisti della Toscana non si chiude. Anzi, si sposta adesso sul terreno dei numeri. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia ha infatti annunciato di avere presentato un accesso agli atti al Comune di Livorno per conoscere l’ammontare delle risorse pubbliche destinate agli organi di stampa dal 2023 a oggi, promettendo di rendere pubblici i dati una volta ottenuti.
“Con buona pace dell’Ordine, pubblicherò i dati. Saranno i cittadini a farsi liberamente un’idea dello stato di salute dell’informazione locale”,
scrive Perini sui propri canali social.
L’Ordine dei Giornalisti nei giorni scorsi aveva duramente criticato alcune affermazioni pronunciate dal consigliere durante una seduta congiunta delle commissioni comunali dedicata alla sanità. In quell’occasione Perini aveva sostenuto che “i giornali e gli organi di stampa sono annaffiati dai soldi pubblici”, parlando anche di un presunto “giro di consenso”. Parole che il presidente dell’Ordine toscano, Giampaolo Marchini, aveva definito “inaccettabili e lesive della dignità del lavoro giornalistico”.
“Ancora una volta – dichiara Marchini – i giornalisti vengono presi di mira con parole inaccettabili e lesive della dignità del loro lavoro e della professionalità dei colleghi e degli organi di informazione. Stupisce la disinvoltura con cui un rappresentante politico attacca il lavoro giornalistico e la libertà di stampa, arrivando di fatto a dare dei prezzolati a un’intera categoria di professionisti“.
“Amareggia ancora di più – prosegue Marchini – che affermazioni di questo tenore vengano pronunciate in una sede istituzionale, dove il rispetto del lavoro giornalistico e della libertà di informazione dovrebbe rappresentare un valore condiviso e consolidato”.
L’Ordine aveva inoltre annunciato una segnalazione al presidente del consiglio comunale e al capogruppo di Fratelli d’Italia nello stesso Consiglio per le determinazioni di loro competenza.
Perini, però, non arretra
Nel nuovo intervento afferma di non considerare “salutare” un sistema dell’informazione locale che, secondo la sua ricostruzione, riceverebbe “centinaia e centinaia di migliaia di euro pubblici” da un’amministrazione guidata dal Partito democratico. Una cifra che, allo stato attuale, viene indicata come dato in senso lato politico dal consigliere, ma adesso il consigliere ha intenzione diverificare attraverso i documenti richiesti al Comune. In ballo c’è il rapporto tra finanziamenti pubblici, comunicazione istituzionale e indipendenza dell’informazione.
“La credibilità dei giornalisti si difende con la trasparenza”, sostiene. Il consigliere accompagna la replica con un titolo provocatorio – Giornalisti con la coda di paglia – rivolto direttamente alla categoria che lo aveva criticato. Dal canto suo, l’Ordine aveva contestato non il diritto di discutere sull’utilizzo delle risorse pubbliche, ma la generalizzazione contenuta nelle dichiarazioni di Perini e l’accostamento tra finanziamenti pubblici e presunta subordinazione degli organi di informazione. Marchini aveva parlato di un attacco alla professionalità dei giornalisti e alla libertà di stampa.
Una volta conosciuti i dati effettivi delle spese per le campagne istituzionali dell’ente Perini promette di pubblicare tutto, per misurare con i numeri l’efficacia del suo intervento.


