LIVORNO – Prosegue il percorso di incontri pubblici promosso dall’Unione Comunale del Partito Democratico di Livorno in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla riforma della magistratura.
Dopo i primi appuntamenti dedicati al confronto del settore, con alcuni dei principali comitati civici impegnati per il no, il terzo incontro offrirà l’opportunità di un confronto con esponenti che hanno fatto parte del Csm, dei rappresentanti delle Istituzioni e delle forze politiche del centrosinistra. L’iniziativa si terrà giovedì (12 marzo) alle 21 in Sala conferenze del Palazzo del Portuale (via San Giovanni 19, Livorno). Ad aprire l’incontro sarà Mia Diop, vicepresidente della giunta regionale della Toscana. Al confronto parteciperanno Anna Rossomando, vicepresidente del Senato della Repubblica, David Ermini, già vicepresidente del Csm e Luca Salvetti, sindaco del Comune di Livorno. Interverranno inoltre Marco Guercio, in rappresentanza di Avs, e Bruno Neri in rappresentanza del Movimento 5 Stelle.
L’incontro sarà coordinato da Alberto Brilli, segretario dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Livorno.
“Al centro del dibattito – dicono i promotori – vi saranno i contenuti della riforma e le sue possibili conseguenze sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sull’autonomia della magistratura, temi centrali per la tenuta della nostra democrazia costituzionale. Un’ulteriore riflessione riguarda anche il costo della riforma. Secondo i principali quotidiani, infatti, l’istituzione dei due Csm e dell’Alta Corte comporterebbe oltre 114 milioni di costi il primo anno e circa 102 milioni a regime, in un contesto italiano caratterizzato da una pressione fiscale tra le più elevate in Europa, e da una progressiva riduzione della spesa pubblica per welfare e servizi alla cittadinanza”.
La consultazione referendaria si svolgerà domenica 22 marzo (dalle ore 7 alle 23) e lunedì 23 marzo (dalle ore 7 alle 15). Poiché si tratta di un referendum confermativo, non è previsto il raggiungimento di un quorum: l’esito sarà determinato semplicemente dal numero dei voti validamente espressi. “È importante quindi – è l’appello – votare e convincere gli indecisi, questi incontri sono organizzati proprio per questa opportunità di approfondimento”.
La cittadinanza è invitata a partecipare al confronto “per approfondire i contenuti della riforma e contribuire in modo consapevole alla consultazione referendaria.”



