LIVORNO – Il Corecom della Toscana torna sui territori con un tour dedicato all’ascolto dei media locali.
La nuova iniziativa del Comitato regionale per le comunicazioni, guidato dal presidente Marco Meacci, ha preso il via questa mattina (19 febbraio) nella città labronica, dove si è tenuto il primo incontro con un nutrito gruppo di professionisti dell’informazione, provenienti dalle province di Livorno, Pisa, Lucca, Massa Carrara, in rappresentanza di testate della carta stampata, televisive, radiofoniche e online. Insieme al presidente Meacci e ai membri del Comitato Carlotta Agostini, Biagio Depresbiteris, Bianca Maria Giocoli, sono intervenuti il sindaco di Livorno Luca Salvetti e il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana Giampaolo Marchini. Erano presenti all’iniziativa anche i consiglieri regionali Alessandro Franchi e Diletta Fallani, presidente della commissione cultura.
“L’anno scorso abbiamo organizzato gli Stati generali dell’informazione per fare il punto sulla situazione dei media in Toscana, partendo da uno studio commissionato ad Irpet – ha spiegato Meacci -. Oggi, sulla base di quel quadro, abbiamo deciso di andare direttamente nei territori delle realtà più significative della Toscana. Quello cominciato stamattina sarà un tour in tre tappe, in cui vogliamo avere un confronto diretto con gli operatori del settore. La funzione del Corecom è infatti quella di vigilare, ma anche di valorizzare, promuovere, accompagnare le evoluzioni del mondo dell’informazione, che è un elemento centrale di democrazia e di coesione sociale. Alla chiusura del tour faremo una sintesi che presenteremo alle commissioni competenti del consiglio regionale e alla giunta”.
“Quello di oggi è stato un confronto vivace da cui sono emerse molte valutazioni e spunti interessanti – ha continuato Meacci -. Tra i temi più rilevanti, la necessità di riavvicinaregiovani alla professione giornalistica. Ancora, l’idea di portare, in un tavolo regionale, la proposta di un contratto di interesse pubblico che riconosca il servizio che i mezzi di comunicazione svolgono in tante occasioni. Penso in particolar modo alle situazioni di emergenza, come la pandemia o le alluvioni, ma anche alla funzione che i media hanno nel garantire che le comunità, soprattutto le più piccole e le più periferiche, non si sentano isolate ma parte di un ecosistema in cui sono pienamente riconosciute”.
Tra i tanti temi segnalati dagli operatori nel corso dell’iniziativa, è emersa la necessità di garantire un equo compenso e la dignità professionale, condizioni indispensabili per un giornalismo di qualità. È stata inoltre evidenziata la situazione critica delle emittenti televisive locali, penalizzate dagli alti costi e dai limiti tecnici derivanti dal nuovo sistema di assegnazione delle frequenze. Sono stati sollecitati anche un intervento legislativo e una riforma della governance dell’Ordine per tutelare la categoria dalla frammentazione del mercato e dalle fake news.
“Mi ha fatto molto piacere accogliere in Sala Cerimonie questo incontro, molto significativo e partecipato. Propongo di proseguire a discutere insieme del mondo dell’informazione, delle sue criticità e di eventuali soluzioni comuni – ha affermato Salvetti -. I temi dell’informazione e dell’editoria sono centrali nel rapporto con la democrazia, con la rappresentanza e con la capacità delle amministrazioni di governare il proprio territorio. Il quadro del mondo della comunicazione è stato stravolto dalle piattaforme social e da tutto quello che di nuovo è arrivato negli ultimi anni. Dobbiamo stare attenti a questo cambiamento e avere un fine chiaro: quello di salvaguardare la parte buona, ovvero gli editori responsabili che investono nel valore del lavoro umano e nel rispetto dei principi deontologici. Se riusciamo a tenere insieme tutto questo sicuramente raggiungeremo un obiettivo di crescita complessiva della comunità”.
“L’informazione locale si salva con la professionalità, con la preparazione, con la capacità di essere autorevoli – ha commentato Marchini -. La principale dote del giornalista è quella di saper essere pronto a raccogliere tutte le sfide che ci vengono poste. Sono fondamentali anche le risorse, che devono arrivare dalle istituzioni. Il nostro è un settore in sofferenza. Noi stiamo facendo la nostra parte e sul tavolo del ministero ci sono diverse proposte, come la riforma dell’accesso alla professione. Inoltre, stiamo aspettando il via libera per l’equo compenso. Ovviamente c’è anche la necessità di rinnovare il contratto. La proposta di un contratto di interesse pubblico può essere interessante da esplorare e da mettere a punto. Servono progetti seri e costruttivi che salvaguardino l’informazione locale, soprattutto nell’interesse dei cittadini”.
Seguiranno, nei prossimi mesi, gli incontri con i media delle province dell’area della Toscana Centro (Firenze, Pistoia e Prato) e dell’area Sud Est (Arezzo, Grosseto e Siena).



