LIVORNO – Celebrare la rinascita di due strutture con una storia a tratti simile, consolidare una proficua collaborazione tra l’associazione Reset e il Comitato Fpxa 1813-2013 e presentare un volume giunto alla quarta ristampa. Martedì (10 marzo), a partire dalle 15, le Terme del Corallo di Livorno accoglieranno i cittadini e la nuova proprietà del Castello di Sammezzano per una giornata tra arte, storia e cultura.
L’iniziativa Da Sammezzano alle Terme del Corallo. Arte e storia: quando la bellezza rinasce si aprirà alle 15 con una visita gratuita delle Terme del Corallo, gioiello della Belle Époque che da diversi anni è al centro di un importante progetto di restauro promosso dall’amministrazione comunale. Per partecipare alla visita – con ritrovo all’ingresso principale di piazza Dante 25, sotto il cavalcaferrovia – è necessario prenotarsi contattando l’associazione Reset al numero 392.1420285 o tramite l’indirizzo mail resetlivorno@gmail.com.
Alle 16,30 – alla Sala della Mescita, restituita recentemente alla cittadinanza grazie agli interventi di riqualificazione sostenuti dall’amministrazione comunale – verranno invece presentate le due realtà no profit che hanno accompagnato la rinascita delle due strutture: l’associazione livornese Reset, che collabora attivamente – insieme all’associazione Terme del Corallo – con il Comune di Livorno attraverso patti di collaborazione per la cura del verde e la valorizzazione del complesso termale, e il Comitato Fpxa 1813-2013, gruppo di cittadini attivo per la tutela e la valorizzazione del castello a due passi da Firenze, per la precisione a Leccio.
A seguire sarà presentato il volume Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona. Sammezzano e il sogno d’Oriente, pubblicato dalla casa editrice livornese Sillabe e giunto alla quarta ristampa. La prima edizione del libro venne pubblicata nel 2013 per i 200 anni dalla nascita del marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, che dedicò gran parte della sua vita al Parco e al Castello di Sammezzano, considerato oggi tra i più importanti esempi di architettura orientalista in Italia. Il volume raccoglie i contributi di alcuni studiosi e illustra la personalità poliedrica del marchese: collezionista, botanico, imprenditore, architetto, politico e intellettuale. Protagonista della vita culturale, sociale e politica di Firenze nel corso dell’Ottocento, Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona fu un appassionato combattente durante i moti del ‘48 e un fedele sostenitore della causa nazionale. Il marchese aveva anche forti legami con la città di Livorno, dove vivevano gli zii materni.
È necessaria una prenotazione anche per la seconda parte dell’evento: in questo caso è possibile rivolgersi alla casa editrice Sillabe scrivendo una mail a tacchi@sillabe.it.
All’evento di martedì (10 marzo) – che coincide esattamente con i 213 anni dalla nascita del marchese – interverranno Luca Salvetti, sindaco di Livorno, Angela Rafanelli, assessora alla cultura del Comune di Livorno, Melania Lessi, architetta del Comune di Livorno e progettista e direttrice dei lavori di restauro delle Terme del Corallo, Massimo Sottani, presidente del Comitato FPXA 1813-2013, Giuseppe Pera, presidente dell’associazione Reset, Giulia Perni, direttrice editoriale della casa editrice Sillabe, e alcuni rappresentanti della nuova proprietà del Castello di Sammezzano. A moderare l’incontro sarà il giornalista Gianni Tacchi, responsabile della comunicazione della casa editrice Sillabe.
Le strutture
Le Terme del Corallo, note anche come Acque della Salute, sono ciò che rimane di un complesso termale attivo nei primi anni del ‘900, quando Livorno era conosciuta in tutta Italia come la Montecatini al mare. Dismesso e abbandonato nel secondo dopoguerra anche a causa delle trasformazioni cittadine, è stato ridotto in pessime condizioni di conservazione dopo decenni di incuria e diversi passaggi di proprietà. Dal 2009 è di proprietà del Comune di Livorno, che negli ultimi anni ha avviato una serie di progetti di riqualificazione della struttura e di tutta l’area. Nel dicembre 2024 è stata inaugurata la Sala della Mescita, mentre oggi è allo studio la proposta di trasformare le Terme del Corallo in uno dei presidi del progetto Uffizi diffusi, promosso dalla Regione Toscana e dal Ministero della Cultura.
Il Castello di Sammezzano, nel cuore di un parco che vanta un patrimonio botanico unico e il più numeroso gruppo di sequoie giganti in Italia, si trova a Leccio, nel Comune di Reggello in provincia di Firenze. L’edificio principale, di stile orientalista, è il risultato di una ristrutturazione ottocentesca. Nel secondo dopoguerra venne trasformato in un hotel di lusso, prima di essere abbandonato per decenni tra incuria e continui passaggi di proprietà, proprio come le Terme del Corallo. Il Castello di Sammezzano è stato anche set di numerose produzioni cinematografiche (Sandokan, Il racconto dei racconti…) e musicali, tra cui il videoclip di Vattene amore di Amedeo Minghi e Mietta. A fine 2025 è stato ratificato il passaggio di proprietà alla società Smz di Ginevra Moretti (figlia dell’imprenditore Giorgio, noto per il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico fiorentino e presidente dell’associazione Angeli del Bello) e del marito Maximilian Fane. Tra gli obiettivi della nuova proprietà, c’è quello di rendere fruibile al pubblico il piano monumentale del castello e il parco storico.

Gianni Tacchi
Ufficio stampa Sillabe
www.sillabe.it | tacchi@sillabe.it | + 39 340 8049168



