(Adnkronos) – “Mino Caprio mi ha fatto un regalo, con la sua voce ha dato un corpo e un anima al mio racconto dell’ultimo giorno di Long John, (quel maledetto 31 marzo del 2012) che ho scritto nel libro ‘Chinaglia per sempre’. È diventato un monologo struggente che ti entra dentro e ti scuote, Mino parla e vedi Giorgio…”. Queste le parole di Francesco Troncarelli, autore del libro che racconta la vita, la carriera, i successi e gli insuccessi del bomber della banda Maestrelli e del soccer americano, portando alla luce episodi dimenticati e aneddoti sconosciuti che hanno contribuito a creare il mito Long John per intere generazioni. “È il capitolo che racconta gli ultimi giorni di Giorgio vissuti a Naples dove morì il primo aprile del 2012. Il capitolo si intitola “The end”, la fine. Accettando con entusiasmo l’invito, il regalo però, Mino Caprio non lo ha fatto solo a me, ma a tutti i tifosi biancocelesti e soprattutto a quelli che amano Long John. Con la sua voce infatti ha dato un corpo e un anima a un testo che descrive un campione in affanno e che vive lontano dagli occhi e lontano dal cuore da chi gli ha voluto sempre bene, a prescindere”, spiega Troncarelli. “Solo lui, attore e maestro di doppiaggio, laziale appassionato e passionale poteva immedesimarsi in un testo rendendolo struggente e suggestivo. “Chinaglia per sempre” grazie a Mino Caprio è diventato così un atto unico che ti coinvolge e ti emoziona, che ti arriva dentro il cuore e ti scuote e che vorresti non finisse mai. Eccolo, è tutto da ascoltare…”.
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