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Accordo di collaborazione tra Sport e Salute e Fmsi sull’attività fisica come prevenzione

(Adnkronos) – E’ uno studio sperimentale condotto da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) sul valore dell’attività sportiva come prevenzione delle malattie non trasmissibili e sul conseguente risparmio in termini di spesa che gravano sul Sistema Sanitario Nazionale, a promuovere l’accordo di collaborazione tra Sport e Salute e la Federazione Medico Sportiva Italiana. “Un accordo pluriennale attraverso il quale la Fmsi – ha detto il suo Presidente Maurizio Casasco – metterà a disposizione il proprio know-how, in una sorta di ideale trasferimento di conoscenze scientifiche dall’atleta d’élite a tutta la popolazione, per lo sviluppo di progetti di prevenzione e predizione lungo tre direttrici: scuola, ambiente di lavoro e ambiente sociale. Altro asset dell’accordo con Sport e Salute riguarda il sostegno a progetti di ricerca applicata e di frontiera, anche negli ambiti della lotta al doping e al contrasto dell’abuso e all’uso improprio di farmaci”. Su come si traddurrà in concreto l’accordo, Casasco aggiunge: “L’obiettivo di oggi è di arrivare a costruire un sistema integrato, nel quale le conoscenze scientifiche della Fmsi siano messe a disposizione di tutte le politiche pubbliche, come un fattore strategico sia per il miglioramento della salute e della qualità della vita del singolo, sia in chiave di risparmio del Sistema Sanitario Nazionale e per la sostenibilità dell’intero sistema socioeconomico del Paese, in contrasto ai trend sempre più diffusi, come invecchiamento della popolazione, diffusione delle patologie croniche, incremento dei costi dei farmaci innovativi”. 

Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute, ha approfondito i temi legati alla collaborazione con la Fmsi: “L’investimento nello sport produce numeri, oggi reali e certificati, che raccontano del beneficio sulla salute delle persone che lo praticano. Dal 2019 sono stati investiti tramite Sport e Salute 3 miliari e 160 milioni di euro, 12 milioni i cittadini che hanno utilizzato queste risorse. E’ calato il numero degli inattivi di 3,2 milioni con un aumento del 24% di persone che praticano sport durante tutto l’anno e 17,4 milioni di praticanti continuativi. Per 1 euro di spesa per lo sport c’è un risparmio per il SSN stimato in 2,24 euro. Tra il 2019 e il 2024, ad esempio, tra le varie malattie prese in considerazionem, spiccano gli oltre 92mila casi in meno per ansia e depressione, per un risparmio di oltre 74 milioni”. Presenti all’incontro organizzato alo Foro Italico all’interno degli Internazionali di tennis, anche i tre ministri Andrea Abodi (Sport), Orazio Schillaci (Salute) e Giancarlo Giorgetti (Economia).  

“Tra i nostri compiti – ha detto Abodi – c’è quello di dare dello sport un’organizzazione sociale che produca effetti sociali misurabili dal punto di vista educativo e finanziario. E allo sport che è scuola, sociale, grandi avvenimento eì sostenibilità, si aggiunge questo nuovo pilastro del rapporto stretto con la salute, consacrato dalla presenza nel consiglio d’amministrazione e nei contenuti. La Fmsi sarà una presenza costante e qualificata per compiere un passo ulteriore verso il beneficio che andrà tradotto nella misura del benessere delle persone”.  

Schillaci ha aggiunto che occorre “puntare decisamente sulla prevenzione per diminire il numero dei possibili malati, anche per sfruttare meglio i progressi della ricerca. E su questo tema lo sport ha un ruolo fondamentale, non solo per sostenere il Sistema Sanitario Nazionale. Vogliamo che si viva di più ma che si viva meglio”. Giorgetti ha poi rivendicato la scelta politica alla base della creazione di Sport e Salute: “La politica seguì una visione e colse il lato debole nella rilevanaza dello sport ai fini dell’educazione e della prevenzione sanitaria. Fondamentale il concetto di investimento, che richiede di seminare ed essere pazienti in attesa del raccolto. E non c’è migliore spesa d’investimento se non quella sulla prevenzione sanitaria”. 

La ricerca è stata presentata all’incontro di oggi da Angelo Tanese, Direttore Generale di Agenas: “Dal concetto secondo il quale l’inattività fisica produce malattie che hanno un costo, abbiamo prodotto uno studio per valutare l’impatto economico e i benefici dello sport sulla salute. Valutando alcune patologie, dalle cardiopatie all’ansia, abbiamo dimostrato il beneficio della pratica sportiva”. Il contributo, infine, del padrone di casa Angelo Binaghi (Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel): “Noi abbiamo impostato le nostre politiche non finalizzandole alla ricerca di medaglie e vittorie, ma all’allargamento del numero dei praticanti. E i risultati sono andati anche oltre le nostre aspettative. Siamo lo sport che più di altri permette allo Stato di spendere di meno e consentire un risparmio importante per il sistema sanitario”. 

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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