COLLESALVETTI – Nuova svolta sulla gestione degli incarichi dirigenziali a Collesalvetti. La sindaca Sara Paoli è intervenuta per replicare alle contestazioni sollevate dai gruppi consiliari di minoranza, dichiarando subito che “c’è un limite alla strumentalizzazione politica, ed è rappresentato dai fatti”. La prima cittadina ha accusato le opposizioni di voler “trasformare la revoca di una procedura di selezione, determinata da un vizio di natura procedurale rilevato dagli stessi uffici, nel presunto fallimento di un obiettivo di mandato”.
Ricostruendo i vari passaggi amministrativi, la sindaca ha evidenziato come le minoranze stiano confondendo ambiti del tutto distinti tra loro. “Qualche tempo fa le stesse opposizioni avevano presentato un atto in Consiglio comunale chiedendo addirittura l’annullamento in autotutela delle deliberazioni con cui questa Amministrazione aveva proceduto alle assunzioni dirigenziali, sostenendo che non fossero rispettate le capacità assunzionali dell’Ente”, ha ricordato Paoli, sottolineando come quella fosse “una contestazione precisa, riferita alla sostenibilità economico-finanziaria delle assunzioni” su cui gli atti avevano acquisito “i necessari pareri favorevoli”.
Entrando nel merito del bando più recente, la prima cittadina ha ribadito la netta differenza di scenari, affermando che “ciò che è accaduto successivamente non ha niente a che vedere con quella contestazione”. Quando l’Ufficio Personale si è accorto dell’errore, la procedura è stata prontamente “revocata e successivamente ribandita secondo le corrette modalità e nel rispetto delle indicazioni dell’Ispettorato del Lavoro”. Per la sindaca, confondere i due momenti significa “non conoscere gli atti oppure scegliere deliberatamente di raccontarli in maniera distorta”, invitando la minoranza a capire prima “la differenza tra capacità assunzionale, copertura finanziaria e correttezza di una procedura selettiva” invece di “farsi imboccare da qualche scontento di turno”.
Paoli ha rivendicato con forza le scelte dell’amministrazione e la propria condotta istituzionale: “Noi non abbiamo alcuna difficoltà ad ammettere che in una procedura possa essere commesso un errore. La differenza sta nel modo in cui lo si affronta. Quando un errore viene individuato, un’Amministrazione seria non lo nasconde, non forza gli atti e non fa finta che non esista: interviene, corregge e riparte nel rispetto delle regole”. Secondo la guida del comune, il vero fallimento “sarebbe stato perseverare in una procedura non corretta”, mentre la revoca dimostra di “assumersi la responsabilità di garantire la piena legittimità e correttezza dell’azione amministrativa”.
“Non mi troverete mai complice di una comunicazione strumentale, e talvolta persino maleducata, costruita soltanto per dare a qualcuno la soddisfazione di gettare fango sul lavoro dei dipendenti e dei funzionari comunali”, ha precisato con fermezza la sindaca, fissando una linea invalicabile contro chi trasforma “ogni errore, ogni difficoltà o ogni passaggio amministrativo in un’occasione per screditare indiscriminatamente le persone che lavorano ogni giorno per far funzionare questo Comune”.
Infine, Paoli ha respinto i continui attacchi indirizzati al gruppo consiliare di maggioranza, definendo “imbarazzante il continuo tentativo di trascinare dentro queste polemiche anche il gruppo consiliare di maggioranza”, descritto come “una squadra solida, coesa e responsabile” che non partecipa alla “gara quotidiana dello slogan, del post polemico o della dichiarazione costruita per alimentare lo scontro”. Chiusa la parentesi sulle polemiche, il percorso amministrativo per la copertura degli incarichi dirigenziali a Collesalvetti andrà avanti, poiché l’obiettivo di rendere più solida la struttura dell’ente “resta pienamente confermato e sarà portato avanti” fino al raggiungimento dei risultati definiti nel programma di governo.


