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Evita di essere travolto da alcune travi di ferro ma si rompe la gamba: incidente sul lavoro alla raffineria Eni

In ospedale in condizioni serie un operaio di 51 anni. Indagani i tecnici della sicurezza sul lavoro dell'Asl Toscana Nord Ovest

COLLESALVETTI – Paura nella prima mattinata di oggi (2 giugno, all’interno della raffineria Eni di Stagno, lungo la via Aurelia, per un incidente sul lavoro che ha visto coinvolto un operaio di 51 anni, dipendente di una ditta metalmeccanica in appalto. L’allarme è scattato poco dopo le 8,30 all’interno del grande sito produttivo alle porte di Livorno, quando l’uomo – un lavoratore di origini rumene ma residente a Piombino – è rimasto ferito per cause ancora in corso di accertamento, probabilmente inciampando per evitare la caduta di alcune travi di ferro. 

A prestare i primi soccorsi all’operaio sono stati i colleghi di lavoro, che hanno immediatamente attivato il numero unico di emergenza 112. La centrale operativa del 118 ha così inviato sul posto un’ambulanza con i volontari della Svs di via San Giovanni, supportata dall’auto medica dell’azienda Asl Toscana nord ovest con a bordo medico e infermiere.

L’uomo è stato stabilizzato sul posto e poi trasferito d’urgenza al pronto soccorso in codice giallo con una frattura alla gamba. 

All’interno della raffineria sono stati attivati anche gli ispettori del dipartimento di prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl, incaricati di effettuare tutti i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Sull’incidente le segreterie provinciali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil Livorno: “Al lavoratore va la massima vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione da parte delle segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm. Questo episodio ripropone con forza il tema della sicurezza all’interno dei siti industriali complessi e, nello specifico, nella gestione delle attività in appalto. Come organizzazioni sindacali riteniamo doveroso porre l’attenzione su due elementi centrali di questa vicenda. Le lavorazioni nei giorni festivi: l’incidente è avvenuto il 2 giugno. Chiediamo che venga fatta immediata luce sulle condizioni e sulle motivazioni che hanno portato all’esecuzione di queste specifiche lavorazioni in una giornata di festa nazionale. Il mancato coinvolgimento degli Rls: Da quanto risulta a Fim, Fiom e Uilm, a seguito dell’incidente non sono stati tempestivamente avvertiti i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls). Si tratta di un fatto grave che contrasta con le corrette procedure di comunicazione e trasparenza che devono essere garantite, a maggior ragione in caso di infortunio. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta e non una formula di rito. Il sistema degli appalti non può tradursi in una riduzione delle tutele e dei controlli”.

“Pretendiamo che Eni e l’azienda appaltatrice – spiegano ancora i sindacati – chiariscano la dinamica dei fatti e, soprattutto, spieghino perché i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza non siano stati immediatamente informati. Le scriventi organizzazioni sindacali attiveranno i canali di confronto necessari e solleciteranno gli organi competenti per fare piena luce sulle responsabilità dell’accaduto. La tutela della salute e dell’integrità dei lavoratori deve restare il vincolo imprescindibile di ogni attività produttiva”.

© Riproduzione riservata

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