LIVORNO – Oggi (20 ottobre) Walter Siti, uno dei più importanti scrittori italiani (Premio Strega 2013 per Resistere non serve a niente) sarà presente nell’aula magna del liceo Cecioni di Livorno in via Galilei, per parlare del romanzo, a partire dalla sua ultima opera, la raccolta di saggi Il romanzo sotto accusa (per non parlare dei versi).
L’incontro si terrà alle 15,30, lo introduce il professor Luca Falorni, docente di lettere del liceo e antico studente del professor Walter Siti a Pisa.
Scrittore e critico letterario italiano nato a Modena nel 1947 si è formato alla Scuola normale superiore di Pisa e ha poi intrapreso la carriera universitaria, insegnando presso gli atenei di Pisa, Cosenza e L’Aquila. Ha pubblicato saggi su Montale, Penna, Pasolini (è anche il curatore dell’opera completa di Pasolini) e sulla poesia italiana contemporanea. Come romanziere esordisce nel 1994 con Scuola di nudo, seguito nel 1999 da Un dolore normale – Troppi paradisi (2006) è considerato il primo esempio di postmodernismo in Italia. Successivo è Il contagio (2008), romanzo sulla periferia di Roma, su quelle borgate che stanno trasformandosi in un’indifferenziata poltiglia urbana: In Autopsia dell’ossessione (2010) racconta la vicenda di un uomo divorato dall’ossessione erotica, mentre Resistere non serve a niente (2012) tocca il mondo dei trader finanziari, dei movimenti di denaro su scala planetaria e dei loro intrecci con la politica e la criminalità, sfiorando la crisi in atto. E scono poi Exit strategy (2014) e Bruciare tutto (2017), opera complessa che ha suscitato un acceso dibattito critico sui confini del male e della morale. In seguito ha pubblicato Bontà (2018), lucida riflessione sul mondo editoriale e sui meccanismi del cinismo contemporaneo, cui hanno fatto seguito i romanzi La natura è innocente. Due vite spezzate (2020) e I figli sono finiti (2024), una impietosa analisi del divario generazionale e della civiltà digitale. Al dibattito teorico sulle forme letterarie ha offerto un ulteriore e recente contributo con Il romanzo sotto accusa (per non parlar dei versi) (2026), saggio-pamphlet incentrato sui continui processi morali e ideologici a cui la forma romanzesca viene sottoposta nella cultura contemporanea.


