LIVORNO – “La vicenda del nuovo ospedale di Livorno ha ormai superato il limite della decenza e le ultime dichiarazioni di Inail fanno acquisire un sapore addirittura grottesco a tutta la storia. Tra rinvii continui, cronoprogrammi stravolti e clamorose smentite istituzionali, la sanità livornese è stata ridotta a un vero e proprio rebus a discapito della salute dei cittadini”. A dirlo è la consigliera regionale e comunale di Fratelli d’Italia, Marcella Amadio.
“Gli ultimi sviluppi emersi sul ruolo dell’Inail e sulla stesura del progetto esecutivo dimostrano ancora una volta la totale improvvisazione e la mancanza di una reale volontà politica da parte della Regione Toscana e della giunta Giani di garantire strutture sanitarie adeguate alla città – prosegue – Sentir dire dall’Asl che l’esecuzione sarebbe stata affidata all’Inail, per poi scoprire che per l’Istituto statale tale percorso non è assolutamente fattibile e che manca persino la documentazione necessaria per il finanziamento, è uno schiaffo in faccia ai livornesi. Nel frattempo le date per la posa della prima pietra continuano a slittare dal 2025 al 2026, fino al 2028 e oltre, mentre i famosi 245 milioni promessi a gran voce si sono dissolti nel nulla per lasciare il posto a continue chimere finanziarie”.
“Livorno non può essere considerata una città di serie B rispetto ad altre realtà toscane dove piovono investimenti e i cantieri avanzano spediti – prosegue la nota – Per questo presento una interrogazione regionale urgente per chiedere alla Regione di fare chiarezza sui tempi e sulle risorse per il nuovo presidio, indicando chi svilupperà la progettazione esecutiva e quando verrà finalmente trasmessa la documentazione indispensabile all’Inail. I cittadini non possono attendere un decennio tra soffitti sostenuti da impalcature, sale operatorie ridotte al minimo, liste d’attesa chirurgiche che arrivano a due anni e un pronto soccorso al collasso. Se l’Asl e la Regione non sono in grado di gestire questo progetto, si valuti subito l’individuazione addirittura di un commissario capace di accelerare le procedure perché Livorno merita un servizio sanitario adeguato”.
“I medici, gli infermieri e gli operatori sanitari stanno compiendo miracoli – conclude Amadio – ogni giorno per mandare avanti l’ospedale ma il loro spirito di abnegazione non può più essere la scusa per coprire anni di ritardi e annunci a vuoto. La salute non è uno spot elettorale: la Regione chiarisca subito come intende uscire da questo stallo”.


