LIVORNO. Sei mesi e ancora lì. La ormai nota buca di via Veneto, nel quartiere di Coteto, continua a far parlare di sé e raggiunge un traguardo certamente poco invidiabile: il sesto mese dalla sua comparsa, secondo quanto ci viene nuovamente segnalato.
A ricontattare il Corriere Livornese è il solito nostro fedele lettore che già nelle precedenti occasioni ci aveva aggiornato sulla situazione e che, con una buona dose di ironia, ci informa che “la buca festeggia il suo sesto mese”.

Gli articoli e gli aggiornamenti pubblicati in precedenza avevano raccontato una situazione ormai diventata familiare per chi vive o transita in questa zona di Coteto: transenne, cartelli e una porzione della carreggiata interessata dal problema, in attesa di una soluzione definitiva.
Sei mesi dopo, le transenne sono ancora lì.
La fotografia inviataci dal lettore nelle ore serali mostra che l’area di via Veneto risulta ancora delimitata da transenne, con la presenza dei cartelli che indicano agli automobilisti da quale lato superare l’ostacolo. Il problema sollevato questa volta, però, è anche un altro.
Secondo quanto segnalato dal cittadino e come appare dalla fotografia ricevuta, nelle ore notturne non risultano visibili dispositivi luminosi accesi sulle transenne in grado di evidenziare chiaramente l’ostacolo.
La strada dispone dell’illuminazione pubblica, ma la questione posta dal lettore riguarda specificamente la visibilità notturna delle transenne e del restringimento presente sulla carreggiata.
Dopo sei mesi la domanda diventa inevitabile: quanto tempo sarà ancora necessario per arrivare alla sistemazione definitiva della buca di via Veneto?
Con il trascorrere dei mesi, le transenne sono diventate di fatto parte della viabilità di questo tratto di Coteto, restringendo lo spazio disponibile e obbligando i veicoli a modificare la propria traiettoria.
E mentre la buca raggiunge ironicamente il suo ‘semestrale”’ il lettore chiede che venga chiarito quando sia previsto l’intervento definitivo e, nell’attesa, che venga verificata la corretta visibilità e segnalazione notturna dell’area transennata.
L’auspicio è che per raccontare la prossima puntata non si debba arrivare a spegnere la prima candelina.


