LIVORNO – “La notizia è falsa: nessuno di noi tre è indagato dalla Procura militare”. Lorenzo Gasperini interviene con decisione dopo gli articoli che lo indicavano sotto indagine insieme a Roberto Vannacci e Massimiliano Simoni per la tentata ricostituzione del partito fascista.
La smentita trova conferma nella precisazione ufficiale della procura militare di Roma: non è stata avviata alcuna indagine per questa ipotesi e non risultano iscrizioni formali nel registro degli indagati.
L’ufficio giudiziario sta svolgendo soltanto accertamenti preliminari sull’eventuale presenza di appartenenti alle forze armate nella struttura di Futuro Nazionale. Gasperini, inoltre, non è un militare.
La Ppocura ha chiarito anche che nell’esposto ricevuto non viene ipotizzata la ricostituzione del partito fascista e non compare alcun riferimento alla legge Scelba. Le prime notizie diffuse avevano quindi trasformato verifiche preliminari, rivolte ad altri soggetti, in un’indagine penale a carico dei vertici del movimento.
“Un altro sintomo dello stadio terminale di una parte del giornalismo italiano”, attacca Gasperini, concludendo: “Noi tiriamo ancora una volta dritto”.


