PIOMBINO – Piombino senza acqua, il Partito democratico torna ad attaccare la maggioranza comunale sulla gestione dell’emergenza e chiede al Comune quali iniziative intenda mettere in campo per i cittadini che stanno affrontando il problema.
Il Pd contesta in particolare le dichiarazioni della giunta Ferrari sulla partecipazione del Comune in ASA, pari al 4,7%, e sulla conseguente capacità dell’amministrazione di incidere sulle decisioni della società. “Con le dichiarazioni ‘scarica barile’ non si risolvono i problemi”, afferma il Partito democratico, che pone una domanda diretta: “Quale soluzione intende dare il Comune ai cittadini che sono senza acqua?”.
Secondo il Pd, il fatto che il Comune detenga una quota minoritaria di ASA non sarebbe sufficiente a escludere una responsabilità politica dell’amministrazione. “Il servizio è gestito da ASA nell’ambito del sistema idrico toscano, ma questo non solleva il Comune dalla responsabilità politica di rappresentare e tutelare la propria comunità”, sostiene il partito.
La contestazione riguarda anche la gestione delle criticità della rete. “La criticità dell’acqua a Piombino non nasce oggi”, sottolinea il Pd, ricordando che la maggioranza governa la città da sette anni.
Da qui una serie di domande rivolte all’amministrazione: “In questi sette anni cosa ha fatto? Quando ha posto il problema della rete e della pressione ad ASA e nelle sedi dell’Autorità idrica toscana? Quali interventi e investimenti ha richiesto? Come ha verificato il servizio reso sul territorio? Quali risposte ha ottenuto?”.
Per il Partito democratico, sarebbe stato necessario intervenire prima che la situazione arrivasse all’emergenza. “Una maggioranza capace di governare avrebbe dovuto porsi queste domande prima. Non aspettare che fossero i cittadini a suonarle la sveglia”, afferma il Pd.
Il nodo, secondo il partito, non sarebbe quindi rappresentato dalla percentuale detenuta in ASA. “Il problema non è possedere il 4,7% di ASA. Il problema è l’incapacità di questa maggioranza di utilizzare fino in fondo gli strumenti politici e istituzionali che ha a disposizione”, sostiene il Pd.
Viene contestata anche l’impostazione secondo cui il Comune non avrebbe strumenti sufficienti per intervenire. “Governare significa conoscere i problemi, anticiparli, rappresentare con forza gli interessi della città nelle sedi dove si decide e ottenere risultati”, afferma il partito. “Non aspettare che un problema esploda per spiegare perché dovrebbe occuparsene qualcun altro”.
La richiesta più urgente riguarda però le persone che in queste ore stanno affrontando la mancanza d’acqua. “Cosa intendete fare per quelle cittadine e quei cittadini che aprono il rubinetto e non hanno acqua?”, chiede il Pd.
“L’acqua è un diritto fondamentale“, prosegue il Partito democratico, che sollecita “risposte concrete e immediate” per garantire l’approvvigionamento, con particolare attenzione alle persone e alle situazioni più fragili.
Il Pd chiede infine anche informazioni precise sui tempi necessari per superare la criticità. “Oggi la maggioranza si assuma le sue responsabilità e utilizzi gli strumenti che ha per dare una soluzione concreta e veloce a chi è senza acqua”, conclude il partito.


