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Il premio Rotonda a Matteo Giuntini: passerella di riconoscimento allo chalet della rotonda di Ardenza

Si è conclusa la storica rassegna d’arte all’aperto nata nel 1953. Il tema dell'edizione 2026 per gli artisti era 'Oltre'

LIVORNO – Nella cornice di Rotonda 31, lo storico chalet della rotonda di Ardenza, si è svolta nel pomeriggio di ieri (29 agosto) la solenne cerimonia di premiazione del premio Rotonda Città di Livorno 2026, la storica rassegna d’arte all’aperto nata nel 1953. L’evento, che ha visto la partecipazione di un folto e caloroso pubblico, ha celebrato la conclusione  dell’esposizione e dell’estemporanea, incentrate quest’anno sul tema ispiratore Oltre.

La giuria di esperti, presieduta dall’artista Enrico Bertelli e composta dalla fotografa Antonella Monzoni e dalla giornalista d’arte Federica Schneck, ha decretato i vincitori dopo un attento esame delle 60 opere finaliste in concorso.
 
Il primo premio assoluto di 2500 euro è stato assegnato a Matteo Giuntini per l’opera pittorica Il volo dell’uomo con i peli. Una creazione profondamente intima e toccante, dedicata alla memoria del padre dell’artista scomparso. La giuria ha premiato il lavoro con la seguente motivazione: “Per aver costruito e fatto entrare il pubblico in una sorta di universo personale; ricordi, esperienze, legami e giochi si compenetrano in una tessitura complessa e poetica realizzata con una raffinata cromia.  Giuntini con questa opera dimostra consapevolezza ed una matura personalità artistica”.
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Il secondo premio (1500 euro) è stato assegnato a Fabio Capaccioli per la fotografia Membrana: “L’opera interpreta il tema Oltre con un’asciutta e minimale potenza visiva. Una lamiera strappata come una membrana lacerata, che non chiude, ma rivela una sospensione. L’autore trasforma, con sorprendente e discreta eleganza, un elemento di divisione, una soglia vulnerabile, dove la luce e lo sguardo trovano un varco che invita silenziosamente ad attraversarlo. È una fotografia che ci parla di un doppio ‘oltre’: quello fisico, che possiamo superare, e quello interiore, che ci è sconosciuto”.

Il terzo premio (500 euro) è stato assegnato a Lori Lako per l’opera Nationalism, You Wild Beast (Variazione), un kilim di grandi dimensioni tessuto in lana e cotone.

Per la capacità di evocare con estrema sintesi concettuale, impegno, partecipazione sociale e politica gli eventi del nostro contesto storico, attraverso un’ opera esteticamente risolta, ma che nel contempo suscita domande ed esprime complessità. Si apprezza inoltre l’originalità dei materiali e del percorso di produzione.
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Il premio Project Room, che consiste in una mostra personale presso Villa Trossi, è andato al giovane pittore Francesco Dabbicco: “L’artista esplora il gioco come prima forma di creatività umana, sollevando il velo sugli scenari onirici della fantasia infantile in cui reale e immaginario si confondono. La sua formazione con il fumetto si traduce in una pittura che sospende la narrazione, lasciando allo spettatore la libertà di completarla. Una qualità concettuale e tecnica che giustifica pienamente lo spazio dedicato della Project Room”.
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Il premio per allievi e allieve dei licei artistici della Toscana (300 euro) è stato assegnato a Aurora Andreini, studentessa del liceo artistico Francesco Cecioni di Livorno che ha esposto una fotografia: “Il lavoro di Aurora Andreini documenta la Street Art come identità ed espressione, non come degrado, un tema che dialoga con la storia di Livorno, città con una consolidata tradizione di arte urbana e murales diffusi sul territorio. Attraverso uno sguardo capace di restituire dignità e poesia a uno spazio spesso trascurato, l’opera invita a riconoscere la creatività dove molti vedono solo margine. Una scelta che valorizza la capacità di Andreini di raccontare, con sensibilità fotografica, il legame profondo tra arte urbana e identità cittadina”.
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Infine, il premio Estemporanea (700 euro) è stato vinto da Carla Da Barga con un’opera ad acquerello e tecniche grafiche: “Un viaggio sospeso tra sogno e realtà, dove una figura femminile si lascia guidare dalla luce di una stella, attraversando un cielo- sipario profondo e un mare di nuvole di immaginazione”.

Alla cerimonia erano presenti l’assessora all’urbanistica Silvia Viviani per il Comune di Livorno, proprietario del premio, i vertici della Fondazione d’Arte Trossi-Uberti che organizza e cura la manifestazione (la presidente Angie De Santi Simonini, i consiglieri Roberto Pullerà e Michael Rotondi, la direttrice Veronica Carpita) e i giurati.

La manifestazione si è conclusa ieri (30 agosto) con il Controrotonda dove lo spazio della Rotonda d’Ardenza ha accolto opere e creazioni di tanti artisti arrivati da Livorno e da fuori per esporre in libertà.

L’organizzazione, nel ringraziare sentitamente gli artisti partecipanti, i giurati, gli sponsor che hanno sostenuto il premio, i lavoratori che hanno concorso alla riuscita della manifestazione e il pubblico che ha affollato la storica pineta di Ardenza, dà ufficialmente appuntamento al prossimo anno l’edizione 2027 del Premio Rotonda.

© Riproduzione riservata

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