LIVORNO – A pochi giorni dalla dolorosa scomparsa del compianto ex cappellano maggiore, la Misericordia di Livorno ha celebrato ieri la solennità del suo patrono, San Giovanni Battista.
Don Giuseppe Coperchini si è infatti spento lo scorso 16 agosto e l’evento odierno ha rappresentato per la Fratellanza ed i dipendenti tutti, una ulteriore occasione per ricordarlo e ricordarne la straordinaria e ventennale missione sacerdotale in seno all’Istituzione, sempre e diuturnamente al fianco di tutti, volontari e non.
Lo ha fatto, in particolare e con parole di grande significato umano e spirituale, anche l’attuale cappellano maggiore dell’associazione, don Matteo Giavazzi, in occasione della molto partecipata funzione liturgica che, presente tra gli altri il direttore generale Gabriele Vannucci, ha officiato nella chiesa di Santa Barbara di via Verdi.
Attimi di raccoglimento e di preghiera hanno preceduto anche la tradizionale posa di una corona d’alloro sulla lapide posta al secondo piano del civico 9 di via San Francesco, a ricordo dell’anno di fondazione (1595) della Misericordia di Livorno e di quella che fu la sua prima ‘casa’.
La giornata si è poi conclusa con un sobrio convivio nella ammodernata sede operativa di via Verdi, vero e proprio momento associativo di particolare significato, a suggello di una giornata che ha visto riaffermarsi i valori fondanti propri della Fratellanza e della secolare missione istituzionale dell’associazione fatta di gesti concreti di carità, gratuità e vicinanza umana verso ogni persona bisognosa.


