SAN VINCENZO – Ventimila cartoline postali che si possono scrivere e spedire, pensate come regalo per i bambini e le famiglie che vivono il centro e le attività di San Vincenzo. È l’ultimo step, in ordine di tempo, del progetto San Vincenzo Family Destination, avviato dal Comune per posizionare la destinazione sul turismo delle famiglie: un marchio dedicato, il portale www.sanvincenzofamily.it, i canali social ufficiali, campagne pubblicitarie attive e una rete crescente di operatori aderenti, costruita attraverso il tavolo di lavoro che dal novembre 2025 riunisce istituzioni, imprese e associazioni del territorio.
Il team del progetto dal 3 al 5 agosto si è dedicato agli operatori e alle famiglie, attraverso incontri e visite nelle attività del commercio, dei servizi e della ricettività, con la consegna dei materiali della nuova identità San Vincenzo Family – La Toscana in famiglia e la distribuzione delle 20mila cartoline dedicate ai bambini in vacanza. Non semplici volantini promozionali: si tratta di vere e proprie cartoline postali, che si possono scrivere e spedire, pensate come regalo per i bambini e le famiglie che vivono il centro e le attività della destinazione.
“I dati straordinari sulle ricerche per questa estate, con un incremento del +545%, confermano che la strada intrapresa è quella giusta – ha dichiarato il sindaco Paolo Riccucci -. San Vincenzo sta dimostrando di saper interpretare le nuove esigenze delle famiglie, proponendo un modello di accoglienza autentico e a misura di bambino. Vedere la nostra comunità ed i nostri operatori rispondere con così tanta adesione e partecipazione al progetto Family Destination è la dimostrazione che quando il pubblico e il privato remano nella stessa direzione, i risultati arrivano. Siamo solo all’inizio di un percorso a lungo termine che porterà grande valore a tutto il nostro territorio”.
Le grafiche delle cartoline sono cinque, in serie numerata (1/5-5/5), dedicate ai luoghi e ai momenti più riconoscibili di San Vincenzo: un piccolo ricordo della vacanza da collezionare, che porta con sé l’identità della destinazione. Le cartoline sono state distribuite a tappeto alle attività della destinazione – gli oltre 130 operatori incontrati tra commercio, servizi e ricettività – e non soltanto agli aderenti al progetto. Chi non le avesse ricevute potrà ritirarle all’ufficio turistico di via della Stazione, che le renderà disponibili anche negli altri punti informativi del territorio, portando la promozione di San Vincenzo come destinazione per famiglie anche fuori dai confini comunali.
“Con questa iniziativa – ha aggiunto l’assessora Antonella Cucinotta – abbiamo voluto dare un segnale concreto e poetico al tempo stesso: restituire valore al ricordo, alla scrittura e al legame emotivo che i bambini e i genitori stringono con San Vincenzo. Il progetto non si limita al marketing digitale, ma vive nei negozi, negli alberghi e per le strade. L’alta partecipazione al tavolo di lavoro e l’interesse di tante strutture e attività commerciali dimostrano la forza di questa rete”.
La scelta di investire sulle famiglie incontra un trend nazionale documentato. Secondo i dati Airbnb ripresi da Panorama (giugno 2026), le famiglie italiane stanno cambiando rotta verso vacanze più lente e autentiche: i soggiorni domestici crescono del 14% e San Vincenzo è la prima delle mete emergenti italiane, con un +545% di ricerche per l’estate 2026. Un dato che conferma la direzione intrapresa dal progetto e il potenziale della destinazione sul segmento family. Il progetto, che vede l’adesione di 33 operatori e la manifestazione di interesse di altri 30, che hanno chiesto di ricevere maggiori informazioni, proseguirà nelle prossime settimane con la produzione di altri contenuti.
“Un sentito ringraziamento va agli uffici comunali, alla giunta e al team di lavoro per il costante supporto tecnico e strategico – ha sottolineato Luca Tonelli, coordinatore tecnico del progetto -. Il grazie più profondo è però per la comunità di San Vincenzo, i fatti emersi dalla tre giorni di contatto diretto raccontano una comunità che ha accolto il progetto con quella serenità d’animo e quella volontà di cambiamento che ho sempre sostenuto negli incontri del tavolo di lavoro permanente. È il presupposto che conta più di ogni altro: nessun progetto di destinazione cresce senza la propria comunità. Con queste solide basi – ha concluso -, l’invito è ad andare avanti. Il turismo è un processo che deve maturare e crescere, e oggi siamo solo all’inizio”.


