LIVORNO – Il mercato del lavoro in provincia di Livorno continua a trovare nel terziario il proprio principale punto di forza.
È quanto emerge dal Bollettino Excelsior di luglio, che guarda soprattutto alle previsioni occupazionali del trimestre luglio-settembre 2026: sono 8030 le entrate programmate dalle imprese della provincia, un dato sostanzialmente in linea con quello dello stesso periodo del 2025. Nel solo mese di luglio le assunzioni previste sono invece 4.150, in aumento di 250 unità rispetto allo scorso anno.
A sostenere la domanda di lavoro è soprattutto il settore dei servizi, che rappresenta l’86% delle assunzioni previste. Accanto al turismo, che continua a esprimere il fabbisogno più elevato con 2.920 ingressi previsti nel trimestre, si confermano strategici il commercio (1060), i servizi alla persona (970), la logistica (730) e i servizi operativi alle imprese e alle persone (590). Un quadro che evidenzia come il tessuto economico provinciale trovi la propria forza nella pluralità delle attività del terziario.
“I dati del trimestre confermano una realtà che come Confcommercio evidenziamo da tempo: il terziario è il pilastro dell’economia provinciale e continua a essere il comparto che offre le maggiori opportunità occupazionali – commenta il direttore generale di Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli – È importante sottolineare come, accanto al turismo, siano il commercio, la logistica, i servizi alle imprese, quelli alla persona e il mondo delle professioni a sostenere la domanda di lavoro. È un sistema articolato che genera valore e occupazione e che merita di essere accompagnato con politiche adeguate”.
Per Confcommercio il dato più significativo non riguarda soltanto il numero delle assunzioni, ma la composizione della domanda di lavoro. Le imprese del terziario continuano infatti a cercare personale in una molteplicità di attività, segno di un’economia locale che non vive esclusivamente della stagione estiva ma che poggia su una rete diffusa di servizi indispensabili per cittadini, imprese e visitatori.
Resta però aperto il nodo delle competenze. Secondo Excelsior, il 38% delle assunzioni previste risulta di difficile reperimento, una quota che conferma come la disponibilità di personale qualificato rappresenti uno dei principali fattori di competitività delle imprese.
“Le imprese – conclude Pieragnoli – continuano a investire e a cercare collaboratori, ma sempre più spesso incontrano difficoltà nel reperire le professionalità richieste. È una sfida che riguarda l’intero territorio e che da parte nostra abbiamo accettato con l’Apl, Agenzia per il Lavoro, che rafforza il collegamento tra impresa e candidati. La crescita del terziario e la capacità delle nostre imprese di creare occupazione stabile e qualificata deve diventare uno dei principali punti di forza della provincia di Livorno”.


